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Perché Israele. Appuntamento a Gerusalemme Pera Marcello Caldarola Peppino Maglie Maria Giovanna Guastalla G. (Cur.) Guastalla S. (Cur.) - Belforte Salomone, 2003
Perché Israele. Appuntamento a Gerusalemme - Belforte Salomone
Per una cultura dell'amore Pera Marcello Jedraszewski Marek Schweidler Walter - Cantagalli, 2015 - Sentieri Della Verità
Il volume è frutto dei tre seminari "Wojtyla lectures", promossi dalla Cattedra Karol Wojtyla presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia. Il saggio di Marcello Pera prende in esame la questione dei diritti umani, esprimendo preoccupazioni e paure provocate dal modo con cui alcuni teologi moderni pongono il problema di tali diritti e sino a che punto si allontanano dalla realtà della persona umana. Mons. Marek Jedraszewski, Arcivescovo Metropolita di Lódz, presenta la vita e il pensiero di alcuni filosofi quali F. Ebner, G. Marcel, E. Levinas, mettendo a confronto le considerazioni dei filosofi del dialogo con l'approccio personalistico e comunionale di Karol Wojtyla. Walter Schweidler attinge al magistero di Benedetto XVI e affronta i temi costitutivi dell'identità dell'uomo, fondamentali per poter riflettere in profondità sulla cultura della vita e dell'amore. Altri contributi di Stanislaw Grygiel, Jakub Grygiel, Maria Zboralska, Przemyslaw Kwiatkowski.
Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica Pera Marcello - Mondadori, 2008 - Saggi
"Perché dovremmo dirci cristiani? Oggi siamo liberali, e perciò non c'è bisogno di rivolgersi al cristianesimo per giustificare i nostri diritti e libertà fondamentali. Siamo laici, e perciò possiamo considerare le fedi religiose come credenze private. Siamo moderni, e perciò crediamo che l'uomo debba farsi da sé, senza bisogno di guide che non derivino dalla sua propria ragione. Siamo figli della scienza, e perciò ci basta il sapere positivo, provato e dimostrato. In Europa stiamo per unificarci, e dunque dobbiamo evitare di dividerci menzionando il cristianesimo fra le radici dell'identità europea. In casa nostra stiamo integrando milioni di islamici, e dunque non possiamo chiedere conversioni di massa al cristianesimo. Dentro le nostre società occidentali stiamo attraversando la fase della massima espansione dei diritti, e dunque non possiamo consentire che la Chiesa interferisca e ne ostacoli il godimento. E così via. Questo libro intende rifiutare tutti questi perciò e dunque. Non c'è dubbio che siano diffusi: li leggiamo sui libri e sui giornali, li sentiamo alla televisione e nelle aule universitarie, li ascoltiamo dalla voce di tanti intellettuali, li vediamo all'opera nell'azione di tanti politici. Ci bombarda da così tante parti, questa negazione della religione, in particolare questa apostasia del cristianesimo, che c'è solo da meravigliarsi che qualcuno ancora si opponga." Il volume è introdotto da una lettera inviata all'autore da papa Benedetto XVI.