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Per una fenomenologia della passività. Osservazioni comparative su logica e fondazione passiva in Husserl. Nuova ediz. Trincia Francesco Saverio - Inschibboleth, 2020 - Umweg
In questo volume Francesco S. Trincia realizza un confronto tra le lezioni husserliane del 1906/07 di "Introduzione alla logica e alla teoria della conoscenza" e l'importante studio di Bruce Bégout sulla genealogia della logica in Husserl, pubblicato nel 2000. L'autore, che qui offre una primissima analisi critica delle lezioni del 1906/07, recentemente tradotte in italiano (2019), mostra le differenze e, insieme, la co-implicazione circolare - basata su un difficile "equilibrio asimmetrico" - tra "due (apparentemente distinti) Husserl": da un lato, lo Husserl del primato della logica e delle sue operazioni costitutive, quale emerge nell'Introduzione, e, dall'altro, lo Husserl della fondazione originaria e passiva, rivalutato da Bégout. L'ambivalenza della costituzione fenomenologica rinvia alla duplicità dell'ego unitario, vero centro da cui la genealogia della logica ricava il suo telos, l'unità del processo costituente, mentre viene sottratta ad una determinazione unidirezionale per gradi fissi, progressivi e separati, lungo il percorso di una processualità rivolta in avanti e dimentica del proprio passato passivo.
Persona. L'etica di Max Scheler Trincia Francesco Saverio - Studium, 2026 - La Dialettica
L'opera di Max Scheler dedicata alla critica del formalismo etico di Kant ha nel concetto di persona uno dei suoi temi critici principali. Sono commentate in questo libro solo le pagine dedicate alla persona. L'obiettivo principale che viene perseguito è di mostrare che la persona è il valore supremo, che in essa sono racchiusi tutti i valori etici, che quindi non devono essere perseguiti o realizzati, ma riconosciuti e accolti nella loro realtà ontologica. La nozione di persona sfida il modello illuministico e l'idea rousseauiana che il valore dell'istituzione dell'ordine sociale e politico debba essere realizzato attraverso un contratto o una convenzione. Per scegliere la società è già presente la solidarietà con gli altri, presente originariamente nella persona. La politica perde il suo ruolo, la società è destrutturata, la persona è tutto: si apre una sfida tra il valore unico della persona e la politica. Questa sfida va accolta, il personalismo non politico di Scheler deve essere discusso, non respinto per convinzione ideologica. Il modello illuministico, oggi in crisi insieme all'idea della politica come trasformazione, può ricavare dal confronto con il valore della persona una sollecitazione a ridefinirsi nella direzionedi una nozione non formale della democrazia.