Pietro Libri
Libri di Titolo Pietro
Pietro da Talada. Un pittore del Quattrocento in Garfagnana Albertini Normanna - Garfagnana Editrice, 2011 - Vallisneria
Pietro da Talada, pittore reggiano, si mosse nella metà del 1400 in Garfagnana dipingendo meravigliosi trittici con al centro la Madonna. Il trittico conservato nella chiesa di Borsigliana rappresenta l'opera più importante dell'artista, che in Garfagnana (all'epoca territorio del Ducato estense di Modena) ha però composto molte altre opere. Questo saggio raccoglie l'arte di Pietro da Talada con un affresco storico dell'epoca grazie ai molti contributi presenti nel testo. Normanna Albertini ha unito i saggi di Andrea Giannasi, Umberto Bertolini, Pierdario Galassi, Gianluca Farusi. Introducono l'opera Fratel Arturo Paoli e Mario Rocchi. Fotografie di Antonella Bertolini.
Pietro dei colori Albertini Normanna - Tra Le Righe Libri, 2016 -
Una mattina della primavera del 1456, Peruzza, vecchia contrabbandiera del ferro e del sale, entra nel borgo di Talada, sull'Appennino emiliano; la segue una luna impassibile e l'inquietante presenza dell'ostessa, donna dai capelli rossi, spettro che appare e si dissolve, a tratti, tra le fronde. Peruzza arriva dalla Garfagnana e sembra nascondere qualcosa. In un crescendo di eventi tragici si inserisce Pietro, rapito anni prima a Talada dal brigante Noè e poi diventato un grande pittore grazie all'incontro con il cartografo frate Mauro. Il destino del Maestro di Borsigliana, Pietro da Talada, si intreccia con quello di Lucrezia Fina e di Orsola, mentre, dai cieli alle grotte, veglia la luna, che si materializza in misteriose statuette scolpite che ogni personaggio porta con sé, e che si rivelerà, nel finale, vera artefice della storia.
Pietro dei colori Albertini Normanna - Prospettiva Editrice, 2009 - Lettere
"Una mattina della primavera del 1456, Peruzza, vecchia contrabbandiera del ferro e del sale, entra nel borgo di Talada, sull'Appennino emiliano, accompagnata da una luna indifferente e dall'inquietante presenza della donna dai capelli rossi, che compare e scompare, a tratti, tra le fronde. Arriva dalla Garfagnana e pare nascondere qualcosa. Perché si spaventa quando le chiedono della lacca scarlatta usata dai pittori e del piccolo Pietro rapito dai briganti? E cosa racchiude quel libro prezioso che alcuni vescovi, fuggiti dalla Turchia, avrebbero portato su quelle montagne? Che cosa vuole da lei l'ostessa dai capelli rossi? Non doveva essere morta? I ricordi le affollano la mente, in un crescendo di eventi tragici nei quali entra Pietro, rapito anni prima a Talada dal brigante Noè e poi diventato un grande pittore grazie all'incontro con il cartografo frate Mauro. Nella narrazione, il destino del Maestro di Borsigliana, Pietro da Talada, si intreccia con quello di Lucrezia Fina e di Orsola, i suoi amori, mentre, dai cieli alle grotte, veglia la luna.