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Libri di Titolo S
Prossime uscite di Eraldo Baldini
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788832207934 Come il lupo
Siamo qua da voi signori. La pasquella nel territorio cervese Baldini Eraldo Sistri Alessandro Carli Massimo - Longo Angelo, 1996 - Mondo Popolare
Siamo qua da voi signori. La pasquella nel territorio cervese - Longo Angelo
Stirpe selvaggia Baldini Eraldo - Einaudi, 2016 - Einaudi. Stile Libero Big
San Sebastiano in Alpe, paese dell'Appennino romagnolo, 1906. Amerigo ha nove anni e sua madre l'ha chiamato cosi perché l'ha concepito in America. Quando il Wild West Show fa tappa a Ravenna, lei decide di portare il figlio a conoscere suo padre. Buffalo Bill però non accetta di incontrarlo e questo rifiuto spinge il già inquieto Amerigo a schierarsi per sempre "dalla parte degli indiani". Con Mariano e Rachele si dipinge il viso, e scorrazzando per i boschi sogna di fare la rivoluzione. Ma la Storia divide le strade di questi amici inseparabili, travolti dalle burrasche del Novecento: le lotte di classe, il fascismo, le guerre mondiali. Con grande potenza evocativa, "Stirpe selvaggia" mette in scena un protagonista struggente come un eroe romantico, eppure modernissimo. Diviso, come ognuno di noi, tra l'affermazione di sé e la rinuncia, tra la solitudine e il bisogno d'amore.
Sotto il segno delle corna. San Martino, la "festa dei becchi" e lo "charivari" in Romagna Baldini Eraldo - Il Ponte Vecchio, 2017 - Vicus. Testi E Documenti Di Storia Locale
Fin dall'Ottocento le tradizioni che vogliono la ricorrenza di San Martino, 11 novembre, dedicata ai "cornuti", cioè ai mariti traditi dalle consorti, viene etichettata come una diffusissima burla. Oggi questo elemento folklorico è considerato solo un irridente motteggio che agisce nella sfera del matrimonio, una goliardia d'altri tempi. Così come è successo per altre tradizioni, la perdita del senso e del significato dei gesti rituali ascrivibili alle culture popolari finisce per confinarli nel novero degli aneddoti e delle curiosità, oppure a qualche momento conviviale e di svago «festoso». Ma dietro lo charivari (così viene chiamata l'azione con cui una comunità condannava pubblicamente comportamenti ritenuti censurabili) messo in atto nella notte di San Martino c'era, in realtà, molto più di un intento ludico e burlesco. Si trattava infatti di un elemento rituale denso di significati e di implicazioni che andavano dal culturale, al sociale, al «religioso», nato e consolidatosi nei millenni all'interno di comunità dedite al culto dei Morti Eraldo Baldini ci conduce a scoprire perché nella data dell'11 novembre si celebrassero (in Romagna come altrove) i «cornuti».