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Se Cristo è risorto ed è vivo cambia tutto Biffi Giacomo Ghini E. (Cur.) - Itaca (Castel Bolognese), 2021 - De-Sidera
Giacomo Biffi rappresenta una singolare figura di pastore che si è confrontato a viso aperto con la cultura e la società contemporanea, individuando nell'insignificanza e nell'assenza di scopo i mali oscuri della nostra epoca. Come il buon pastore, egli si è commosso davanti a un diffuso smarrimento delle persone e della società, in balia di scetticismo e nichilismo. Ad esse ha instancabilmente riproposto il rimedio a questo male dell'anima: «il cristianesimo nella ricchezza della sua speranza: una speranza che vale per tutte le ore, anche per quelle dello sconforto; per tutti i giorni dell'esistenza, anche per quelli del tramonto, che sembrano inutili». Queste pagine ci offrono una mirabile sintesi del suo pensiero e del suo magistero sui temi decisivi che riguardano la persona, la Chiesa, la società, lo Stato... a partire dalla esperienza del cristianesimo come unico evento davvero «nuovo» capitato nella vicenda umana, sorgente del rinnovamento del mondo.
Strabone di Amasea. Geografia. Libro XIII Biffi N. (Cur.) - Edizioni Dal Sud, 2021 - Quaderni
Il libro XIII della Geografia straboniana è dedicato alla descrizione dell'Anatolia nord-occidentale e in particolare della Troade 'omerica', che da sola costituisce l'argomento dell'ipertrofico primo capitolo, il più esteso dell'intera opera (si articola, infatti, in ben settanta paragrafi su novantotto). Degli altri tre capitoli in cui il libro si suddivide, il secondo, di soli cinque paragrafi, si sofferma sull'isola di Lesbo, considerata la madrepatria di molte città 'eolie' fondate sull'antistante costa asiatica; il terzo, anch'esso molto breve (consta di sei paragrafi), fornisce pochi ragguagli su alcune di esse, fra le quali spicca Cuma, la patria dello storico Eforo; il quarto, infine (di diciassette paragrafi), divaga sull'entroterra troiano-eolico, ma si concentra soprattutto sulle vicende della città di Pergamo e del regno degli Attalidi fino alla sua riduzione a provincia romana.
Strabone di Amasea. Geografia. Libro VII Biffi Nicola Biffi N. (Cur.) - Edizioni Dal Sud, 2025 - Quaderni
Dopo la descrizione dell'Italia nei libri V e VI, nel VII Strabone prosegue con quella dell'Europa centro-settentrionale e orientale delimitata a nord dall'Oceano (il mar del Nord, più il Baltico di oggi) e a est dal Ponto 'Eussino' (il nostro mar Nero), cui segue, più sopra, la Palude Meotide (il mar d'Azov) fino alla foce del fiume Tanai (il Don). Di fatto, però, l'area continentale passata in rassegna è quella posta tra il mare Adriatico e tutto il litorale di sinistra del Ponto che scende dalla foce dell'Istro (il Danubio) fino alla Propontide, cui subentra il profilo costiero dell'Egeo settentrionale pertinente ad alcune regioni della Tracia e alla Macedonia. Il Geografo chiarisce che quest'area è divisa pressappoco in due dall'Istro, il più grande dei fiumi europei, che nel suo tratto iniziale, ai limiti occidentali della Germania, scorre in direzione sud, poi svolta verso est e il Ponto, con un'ultima leggera deviazione verso nord. [dall'Introduzione]