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Libri di Titolo S
Se non c'ero io Biscardi Aldo - Mondadori, 2010 - Ingrandimenti
"Il processo del lunedì nasce da una domanda precisa che mi sono fatto all'epoca: che ci faccio con 'sto giornalismo qua, io che sono abituato al giornalismo vero, passionale?" Se non c'era lui, il calcio parlato non sarebbe quello che è oggi. Urlato, rissoso, sanguigno, ma anche popolare, appassionato e divertente. Tanto di cappello quindi ad Aldo Biscardi, il giornalista dai capelli rossi, dall'eloquio iperbolico e dal neologismo facile, che ha inventato un pezzo di televisione e che proprio nel 2010 festeggia trent'anni di conduzione continuativa della stessa trasmissione, il Processo appunto, entrando nel Guinness dei Primati. In "Se non c'ero io", attraverso i ricordi e gli aneddoti di questo protagonista del mondo pallonaro, scopriamo un Maradona innamorato fino alle lacrime di una velina del Processo, sorridiamo di un presidente della Repubblica, Sandro Pertini, che fa il gesto dell'ombrello piuttosto che rivelare la squadra per cui parteggia, o riviviamo l'annuncio in diretta di Berlusconi: "Kakà resta al Milan". Biscardi racconta divertito anche i suoi tantissimi "sgub": la fuga dagli studi Rai con Falcão nascosto nel baule della sua auto, i documenti falsi di Helenio Herrera, Totò Schillaci completamente nudo in trasmissione dopo una vittoria a Italia 90, il bolognese Renato Dall'Ara che diceva sempre "Fiat Lux" pensando che significasse "Faccia lui" e tanto altro 'circenses' sportivo.
Storia del giornalismo sportivo. Da Bruno Roghi a Gianni Brera Biscardi Aldo - Morrone Editore, 2015 -
Sono passati esattamente quarantadue anni dalla prima edizione de "Storia del giornalismo sportivo", di Aldo Biscardi. Molti i critici e i curiosi che l'hanno sfogliato per cercare di penetrare nel vasto e profondo impero dell'informazione sportiva. Questa riedizione, riaggiornata non nei contenuti, ma nei riferimenti bibliografici, è stata volutamente lasciata come il testo originale per mantenerne inalterata la sua visione storica. Ma nei quarantadue anni dalla stesura del libro si è avuta un'inevitabile e costante evoluzione del giornalismo sportivo e non. Un'analisi particolare merita quindi la ricerca di afferrare e divulgare la realtà contemporanea e l'evoluzione di questa difforme categoria del giornalismo sportivo, dai precursori Bruno Roghi e Gianni Brera, da Nicolò Carosio a Bruno Pizzul, a quelli contemporanei.