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Libri di Titolo S
Sua Maestà il tortellino di Bologna-The king Bonacini Luca Roversi Giancarlo - Edizioni Artestampa, 2019 -
"Quando sentite parlare della cucina bolognese fate una riverenza, ché se la merita". Così Pellegrino Artusi, nume tutelare della cucina italiana, ci ricorda che all'ombra delle Due Torri si sono manifestati alcuni dei più affascinanti prodigi del gusto: le sempiterne tagliatelle al ragù, la planetaria mortadella e, come l'alfa e l'omega dell'intera storia gastronomica, Sua Maestà il Tortellino di Bologna. Ossia il vero tortellino, precisa qualcuno. Di certo, vale la pena deporre per un attimo l'antica eroicomica contesa tra Petroniani e Geminiani, abbandonare la disputa sulla "vil secchia di legno" e farsi accompagnare in questo secondo e monumentale volume della Confraternita del Gnocco d'Oro dedicato al tortellino. In queste pagine il carisma della Dotta emerge in tutto il suo splendore intessuto di locali storici, cultura, arte, spirito nuovo e antico lignaggio che si incontrano a dare vita a una vera Capitale del Gusto, orgogliosamente senza rivali e signorilmente inginocchiata al cospetto di Re tortellino. Un volume ricco non solo di spunti enogastronomici e di sicuri riferimenti per gustare un tortellino a regola d'arte a Bologna e dintorni, ma anche una delle più cospicue raccolte di aneddoti, storie e leggende sul tortellino mai pubblicate. E d'altra parte, se Bologna non cede facilmente i suoi primati è perché, senza alcuna ombra di dubbio, li possiede.
Sorella castagna fratello marrone si sfidano a singolar tenzone Bonacini Luca - Edizioni Artestampa, 2017
Non parliamo dell'ultimo venuto, ma di una delle specie vegetali più antiche e importanti per il genere umano: il castagno. Senza di lui, senza il suo robusto legno adatto a costruire attrezzi e ripari e a scaldare il focolare nei freddi inverni, senza i suoi preziosi e gustosi frutti perfetti per produrre pane e polenta in infinite varianti, senza i suoi boschi che per millenni hanno protetto l'ambiente montano e i suoi abitanti dalla furia degli elementi e degli uomini, forse oggi non saremmo neppure qui. La cosiddetta "economia del castagno" è stata infatti alla base della vita nell'Appennino Tosco-Emiliano dal Medioevo all'inizio del secolo scorso. Ma più che un semplice mezzo di sussistenza, la castagna era un piccolo universo fatto di stagioni, di riti, di lavorazioni, di conoscenze tramandate di generazione in generazione. Attorno alla preziosa polpa chiara, dolce e nutriente, si raccoglieva un'intera comunità di mestieri, di saperi e di tradizioni. Poi qualcosa si è spezzato, nel rapporto tra l'uomo e questo straordinario gigante dei monti. I castagneti sono stati abbandonati, nuovi cibi e nuovi stili di vita hanno spazzato via la schietta umiltà delle mistocche e dei ciacci, dei necci e dei malfatti. Errare è umano, si sa, ma negli ultimi anni qualcosa si è riacceso sotto alle braci e una nuova auspicata stagione di amicizia tra l'uomo e i castagni - tra l'uomo e la sua terra - si sta inaugurando. In queste pagine vi presentiamo cinquanta tra coltivatori, mugnai, apicoltori, trasformatori e ristoratori della castagna e del marrone. Si racconta della rinascita di un'alleanza tra le popolazioni montane e questo grande e longevo albero dai prelibati frutti.
Sua Maestà il tortellino di Modena. The king. Ediz. italiana e inglese Bonacini Luca - Edizioni Artestampa, 2018
Come accade per le stirpi di principi e sovrani, anche il Tortellino vanta una discendenza divina, seppur limitata a una minuscola parte della celestiale sembianza: si dice infatti che esso abbia tratto origine dalla visione dell'ombelico di Venere, divenendo nei secoli pietanza regale e corredo indispensabile di ogni festa celebrata all'ombra della Ghirlandina e del Nettuno... In questo primo volume dedicato al Re Tortellino vi presentiamo più di cento locali ed esercizi della provincia di Modena in cui si può gustare la specialità nella sua versione rigorosamente geminiana. Una volta seduti a tavola, inebriati dai fumi di un sontuoso brodo di cappone e solleticati dal ronzio di un perfetto Lambrusco, potrete abbandonarvi a un'allegra chiacchierata in compagnia. Senza dimenticare, tuttavia, che sedete al cospetto di un re: con il tortellino si ride, ma non si scherza.