S Libri
Libri di Titolo S
Scrivere è amare di nuovo Campo Rossana - Perrone, 2020 - Le Nuove Onde
Scrivere è anche un atto terapeutico, ma la parola terapia mi suona un po' asettica, perché quello che ho in mente è più simile a questo: se il dolore ti tiene stretto, se la noia, la paura e la banalità stanno annientando la maggior parte delle persone, puoi sempre fare qualcosa: puoi prendere in mano un quaderno e una penna e cominciare a raccontare. Perché finché avete un quaderno e un paio di penne potete sentirvi ancora completamente vivi. Scrivendo la propria storia a volte si arriva a toccare questa enorme forza elementare che siamo, a dar voce a quella parte di noi che cerchiamo sempre di tenere a bada perché ci hanno detto che è sconveniente, non è presentabile in pubblico. Eppure quella parte forse sa che siamo senza limiti, e che possiamo essere sconfinati. Gli scrittori e le scrittrici che amo sanno usare i fatti dell'esistenza tenendo unite le delusioni, la fame e la sete, la solitudine e uno squarcio di grazia, speranza e bellezza. Sanno raccontare gli amori, le famiglie, la pazzia, l'amicizia: sì è tutto folle, ci dicono, ma è anche stupendo far parte del gioco.
Sono pazza di te Campo Rossana - Feltrinelli, 2003 - Universale Economica
Giornate estive piene di confusione. La protagonista, un'eroina al rovescio, è innamorata e stravagante e usa la pittura come terapia. Pascal l'ha lasciata e vive con Goli, un'iraniana mezza sballata che, come lei, è stata per un po' in un ospedale psichiatrico. In fondo lì non stava male, in mezzo a quelli che non ce la fanno, quelli che parlano con la Madonna, quelli che passano il tempo a tingere i capelli a una bambola. Ma la protagonista del romanzo ce la fa. E' forte, combatte, resiste, finché un giorno, affacciandosi da un silenzio e da una lontananza durati quindici anni, arriva Renato Reian, suo padre. Chi è quest'uomo scappato via, la prima grande, cocente, indimenticabile delusione di una figlia?
Sono pazza di te Campo Rossana - Feltrinelli, 2001 - I Canguri
Giornate estive piene di confusione. La protagonista, un'eroina al rovescio, è innamorata e stravagante e usa la pittura come terapia. Pascal l'ha lasciata e vive con Goli, un'iraniana mezza sballata che, come lei, è stata per un po' in un ospedale psichiatrico. In fondo lì non stava male, in mezzo a quelli che non ce la fanno, quelli che parlano con la Madonna, quelli che passano il tempo a tingere i capelli a una bambola. Ma la protagonista del romanzo ce la fa. E' forte, combatte, resiste, finché un giorno, affacciandosi da un silenzio e da una lontananza durati quindici anni, arriva Renato Reian, suo padre. Chi è quest'uomo scappato via, la prima grande, cocente, indimenticabile delusione di una figlia?