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Libri di Titolo S
Senza dannose attrazioni Curabba Calogero - Gambini Editore, 2017
Tradurre la vita nella simbologia della scrittura poetica senza enunciare alcuna verità ma riaffermando una costante tensione verso la materia delle cose. Da questo è tentato chi, della poesia, non accetta definizioni perentorie né superficiali adattamenti per un lettore non fecondo. In questa raccolta di versi si propone una sorta di gratitudine per l'esperienza vissuta, un carattere dinamico nel suo comporsi e scomporsi fino ad una trasfigurazione letteraria che rivede tutto nello specchio della vita individuale e collettiva. Un particolare modo di essere di sé e del mondo nella poesia. Forse si corre il rischio di una operazione incomprensibile ma tanto più questi componimenti sono materia viva quanto più apparterranno al senso del nostro essere nella storia. Introduzione di Cinzia Baldazzi.
Scrittura privata Curabba Calogero - Aletti, 2015 - Gli Emersi Poesia
"'Scrittura privata' potrebbe essere solo un tumulto interiore, una rabbia che si sente come un vizio di passione, parole e voci d'un salire ininterrotto d'ogni sentimento scavato nel verso, sapendo che la poesia non muta nulla ma ha senso se esiste e va detta. Questo libro ha radici nella fatica e nel disincanto delle relazioni affettive, nell'insufficienza della parola espressa che non permette d'incontrarci reduci da una comprensione profonda. È il mestiere, oltre un generico intimismo, della vita stessa sintetizzata nel "metodo poetico" di decifrare l'attesa, l'ansia del mattino dove già si vedono le cose e la loro replica. Rinnovare la fede che chiede una lotta per non consegnarsi a un passato dai toni bassi e vedere da questo istante in avanti... il valore di frequentare un'altra possibilità. Per questo ricorre nelle poesie la speranza di utilizzare il tempo, l'istante come tutta la vita e seppur breve obbliga a cogliersi in momenti di dialettica interna, di confronto con gli altri, col lettore se possibile provando a far sentire una comunione di corpi spinti oltre la materialità della carne, del desiderio che pure scheggiano il contenuto dei versi. Rappresentano la gioia d'essere ancora una passione dopo il fallimento che ci prende le parole. La loro vocazione, il significato di scriverle d'una coriacea consistenza che tocchi tutto quello che è stato, quello che è ora, prensibile".