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Libri di Titolo S
Son sei sorelle. Rituali e canti nella tradizione in Campania. Con 7 CD Audio De Simone Roberto - Squilibri, 2010 - Sinestesie
A oltre trent'anni dalla prima edizione, le registrazioni realizzate in studio da Roberto De Simone, riunendo i più rappresentativi cantori di una cultura secolare già allora in via di estinzione, assieme a materiali sonori del tutto inediti, raccolti sul campo nel corso di una pluridecennale ricerca estesa a tutto il territorio regionale. Registrazioni in studio e riprese sul campo sono composte, secondo l'inarrivabile sensibilità musicale dell'autore de "La gatta cenerentola", come una straordinaria sinfonia che restituisce all'ascolto il canto di un popolo, l'anima e il cuore palpitante di una tradizione ferita a morte. "In rapporto a quei canti registrati trenta anni orsono, espressioni di un simbolico anno lunare, ho organizzato gli altri materiali come espressioni di un anno solare. Il cerchio si chiude, la sacra rappresentazione è da considerarsi compiuta, come quelle antiche immagini della crocefissione di Cristo, con il sole a destra e la luna a sinistra".
Satyricon a Napoli '44. Fra Santa Chiara e San Gregorio Armeno De Simone Roberto - Einaudi, 2014 - L'arcipelago Einaudi
A Napoli dopo la guerra non c'è rimasto nemmeno il tempo di pensare. I mesi si sono fatti polvere, polvere sono le case bombardate, polvere è il cibo liofilizzato che riempie i piatti, e i sogni pure sono "polvere di stelle", come canta per le strade un motivetto hollywoodiano. Però sotto la polvere la città è viva, anarchica, persino spudorata. Soprattutto se a raccontarla sono gli occhi di un ragazzino; soprattutto se il ragazzino è Roberto De Simone. La cronaca di un anno eccezionale, un romanzo di formazione fatto di episodi brevi e spesso ambigui, sempre acutissimi. I bombardamenti, l'amicizia, i bordelli e il contrabbando. E poi il conflitto fra cultura scritta e cultura orale. Ma anche la fede, i voti e i miracoli: il passaggio dalla religiosità popolare a quella stimolata dai media - i rotocalchi diffondono le immagini di "un bel frate con la barba nera" che risponde al nome di padre Pio. E infine, naturalmente, la musica: quella che il piccolo protagonista suona al pianoforte, ma anche le canzonette e i canti popolari. De Simone attinge alla memoria delle immagini e a quella delle parole per restituirci il ritratto fedele di una città grottesca e sublime, che anche "nel periodo della più calamitosa miseria" mantiene salda la consapevolezza di sé.