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Libri di Titolo S
Sensibili guerriere. Sulla forza femminile Giardini F. (Cur.) - Iacobellieditore, 2011 - Workshop
Un tempo il senso comune attribuiva agli uomini forza e capacita di agire e alle donne debolezza e passività, che cosa è cambiato dopo almeno trent'anni di femminismo? E soprattutto: cosa è passato nell'immaginario delle giovani donne, nella consapevolezza che hanno di loro stesse? I testi presentati in questo volume - frutto di un lavoro seminariale durato circa due anni interrogano luoghi comuni e acquisizioni date per scontate, in un confronto con le differenze tra Occidente e Oriente e alla luce delle opere di alcune grandi pensatrici - Carla Lonzi, Christa Wolf, Christine de Pizan, Maria Zambrano, Julia Kristeva, Gayatri Spivah, Simone Weil e Angela Putino - ma anche di alcune icone dell'immaginario collettivo come la protagonista di KM BM. Forza non significa necessariamente violenza, né la passività sempre si contrappone all'agire radicale: fragilità e potenza vanno quindi ridefinite, la forza può essere pensata fuori dal suo destino di distruttività, tanto più in una fase in cui la cosiddetta "femminilizzazione della società" è tendenza globale, contraddittoria, ambigua e diseguale, e ancora tutta da indagare.
Sei duetti a due violini Op. 2 - Six Duos for two Violins Op. 2 Giardini Felice Cazzato A. (Cur.) Tomaselli S. (Cur.) - Wip Edizioni, 2020 - Violinisticamente
Felice Giardini (Torino, 1716 - Mosca, 1796), anche noto come Degiardini o Desjardins, fu uno dei maggiori protagonisti italiani sulla scena musicale londinese della seconda metà del XVIII secolo. Allievo eminente di Giovanni Battista Somis, dopo una brillante carriera di violinista nel 1750 approdò a Londra, dove dimorò per ben trentacinque anni dando vita a una nuova Scuola violinistica e a una prestigiosa attività didattica. I Sei Duetti a due Violini op. 2, dedicati al Principe Friedrich Heinrich Ludwig di Prussia (1726-1802), furono stampati, per conto dell'autore, per l'editore londinese John Cox nel 1751. In queste opere lo stile compositivo di Giardini è spontaneo, mai artificioso, fresco, cantabile, di elegante naturalezza.