S Libri
Libri di Titolo S
Sguardi, maschere, seduzioni. Da Verga a Tozzi Guarnieri Alberico - Pellegrini, 2007 - La Selva
Il volume nasce con l'intento di analizzare alcuni testi nei quali il motivo dello sguardo si intreccia a quello della seduzione, attraverso una serie di nessi che imprimono all'agire dei personaggi, e alla vicenda stessa, un decorso obbligato. Seduttori e sedotti sono perlopiù accomunati dalla progressiva incapacità di percepire concretamente la realtà circostante: così, essi, in occasione dell'atto seduttivo, tendono ad indossare una maschera simbolica che, però, ne confonde l'identità concorrendo ad offuscare ulteriormente il loro sguardo, e a vanificare, al tempo stesso, qualunque tentativo di attenuare gli effetti ammaliatori conseguenti alle liturgie affascinatrici. Da Verga a Tozzi, attraversando D'Annunzio, Deledda e Pirandello, si snoda la ricerca di costanti e variazioni di questi temi, peraltro molto diffusi nell'ambito della produzione letteraria otto-novecentesca, pure contraddistinta dall'attenzione, sempre meno episodica a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, che gli artisti dedicano all'atto del vedere e alle relative implicazione.
Sulla narrativa siciliana di Luigi Capuana Guarnieri Alberico - Pellegrini, 2012 -
Lo studio di Alberico Guarnieri ripercorre analiticamente la produzione narrativa di ambientazione siciliana realizzata da Luigi Capuana nel corso della sua lunga attività letteraria, anche al fine di analizzare l'immagine della realtà popolare che emerge attraverso le diverse forme narrative utilizzate dall'autore, la novella, il racconto fiabesco, la fiaba e il romanzo. Vengono in particolare prese in considerazione opere come "Le Paesane" (1894), per quanto concerne la novellistica, il romanzo "Il marchese di Roccaverdina" (1901), le fiabe di "C'era una volta" (1882) e il racconto fiabesco "Scurpiddu" (1898). Questi testi costituiscono il primo tempo dell'approccio capuaniano al contesto siciliano, compiuto da angolazioni diverse e in periodi diversi, e svolgono la funzione di spie eloquenti della vastità degli interessi dello scrittore, nonché della sua costante volontà di operare sperimentazioni, con esiti alterni.