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Libri di Titolo S
Scritti e discorsi 1927 Hitler Adolf Linguardo M. (Cur.) - Thule Italia, 2023
Il 1927 è indubbiamente un anno di svolta per Adolf Hitler e, di conseguenza, per lo NSDAP. Difatti, successivamente alla revoca del divieto di parola in tutta la Germania, eccezion fatta per la Prussia, ecco finalmente il Führer libero di poter esprimere - in assemblee, riunioni e serate di discussione - i concetti fondanti della Weltanschauung nazionalsocialista, eccolo ripetere in ogni occasione la necessità, per una futura rinascita tedesca, del riconoscimento di tre valori essenziali: razza, personalità e spirito combattivo. Solo così sarebbe stato possibile abbattere lo Stato allora fondato sul disconoscimento del sangue comune, sul concetto di maggioranza e sul pacifismo. Principale bersaglio dei suoi strali, oltre naturalmente al marxismo, è la borghesia piuttosto che il proletariato, giacché è proprio nella massa operaia che intravede la sorgente di quella forza necessaria per attuare un mutamento ormai non più procrastinabile delle condizioni allora esistenti. È sempre nel 1927 che Adolf Hitler pone sempre più l'accento sul problema dello "spazio" - necessario al popolo tedesco per poter esistere -, di quello spazio che un anno dopo, nel 1928, troverà espressione nel termine "Lebensraum".
Scritti e discorsi 1925 Hitler Adolf Linguardo M. (Cur.) - Thule Italia, 2021
"Dedicato al 1925, questo volume consente di ripercorrere, attraverso le parole di Adolf Hitler e non solo, quelli che furono gli eventi salienti che interessarono il Movimento nazionalsocialista proprio in questo anno, fondamentale per la chiara definizione di quei principi guida che costituiranno l'ossatura del rifondato NSDAP e che ne determineranno la propaganda."
Scritti e discorsi 1926. Ediz. integrale Hitler Adolf Linguardo M. (Cur.) - Thule Italia, 2023
Se il 1925 fu l'anno della rifondazione del Partito e del Movimento nazionalsocialista, il 1926 segna l'inizio di un importante cambio di marcia su più fronti, volto al rinsaldamento, al consolidamento di entrambi. Come si avrà modo di evincere dagli scritti e dai discorsi di Adolf Hitler - che continuerà a solcare più e più volte le aule di tribunale -, tante e variegate saranno le dispute e le battaglie che lo vedranno protagonista per rendere sempre più chiari gli obiettivi del Partito, per affermare, ancora una volta, l'integrità e la coerenza - passate e presenti - del Movimento, per conquistare i Volksgenossen irretiti dal marxismo e dalle idee internazionaliste. A dispetto, infatti, dall'altalenarsi di conferme e revoche del divieto di parola impostogli, eccolo frequentare ambienti diversi della società tedesca e rivolgersi ai capitani d'industria, eccolo presentarsi a tre o quattro riunioni in una stessa sera, eccolo occuparsi dei confinanti fratelli tedeschi (annunciando l'"Anschluss" dello NSDAP austriaco a quello tedesco) e del problema sudtirolese (prendendo le distanze da quel patriottismo di facciata che soffiava sulla questione). Un anno, quindi, di intensa attività, durante il quale, dietro al "tamburino", inizia ad affacciarsi lo statista.