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Silvia e Reto Gmür. Casa ai Pozzi, Minusio Masiero Roberto - Libria, 2023
In un momento particolare della sua vita professionale, Silvia Gmür ha sentito il bisogno di diventare committente a se stessa: doveva mettere alla prova, nella forma più radicale possibile, alcune idee, alcune teorie sull'architettura che stava man mano maturando. Era anche un modo per dare soluzioni concrete ad un confronto sempre intenso e reciprocamente libero con Livio Vacchini con il quale aveva già firmato vari e significativi progetti. Per Silvia progettare significa pensare un insieme logico coerente con il costruire. Non si tratta di farsi venire una qualche idea o trovare una qualche forma o suggestione, progettare significa trovare una coerenza tra abitare, pensare, costruire. Nella casa ai Pozzi, Silvia Gmür si muove in questo territorio senza che per questo si possano evocare definizioni stilistiche incongrue del tipo minimalismo, concettualismo o altre.
Silvia Gmür Reto Gmür Architekten. Ediz. italiana, inglese e tedesca Masiero Roberto - Electa, 2015 - Documenti Di Architettura
La sua è una architettura rigorosa che vuole che la dimensione poetica nasca tenendo assieme l'esperienza dello spazio, il modo in cui si può abitare, la struttura che tutto tiene e la luce che dà vita. L'abitare è indagato da Silvia Gmür soprattutto nella progettazione degli ospedali, che è diventato uno dei temi costanti di ricerca dello studio, seguendo il dettato di Le Corbusier: l'ospedale è la casa dell'uomo. La semplicità del gesto raccontato da Borges e la radicalità del pensiero che nasce, costringe ad un viatico molto determinato e, per molti aspetti solitario. Non c'è la ricerca della seduzione per la seduzione; non c'è il gioco dell'architettura come metafora o come effetto; non c'è il gesto che si pretende autoriale (o artistico). Le sue opere evitano volutamente il confronto con le retoriche spettacolari del postmodernismo nelle sue molteplici forme. E questo accade in un contesto come quello svizzero e in particolare basilese, che si offre continuamente come un vero e proprio laboratorio sulle strategie oggi possibili per l'architettura, per la sua comprensione e, persino, per il suo destino. È indubbiamente una scelta controcorrente, e proprio per questo va indagata.
Silvia e Reto Gmür. Casa ai Pozzi, Minusio Masiero Roberto - Libria, 2023
In un momento particolare della sua vita professionale, Silvia Gmür ha sentito il bisogno di diventare committente a se stessa: doveva mettere alla prova, nella forma più radicale possibile, alcune idee, alcune teorie sull'architettura che stava man mano maturando. Era anche un modo per dare soluzioni concrete ad un confronto sempre intenso e reciprocamente libero con Livio Vacchini con il quale aveva già firmato vari e significativi progetti. Per Silvia progettare significa pensare un insieme logico coerente con il costruire. Non si tratta di farsi venire una qualche idea o trovare una qualche forma o suggestione, progettare significa trovare una coerenza tra abitare, pensare, costruire. Nella casa ai Pozzi, Silvia Gmür si muove in questo territorio senza che per questo si possano evocare definizioni stilistiche incongrue del tipo minimalismo, concettualismo o altre.