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Libri di Titolo S
Storia dell'Europa Orientale Pitassio Armando - Morlacchi, 2011
Alla fine delle guerre napoleoniche un'amplissima area del continente europeo era divisa tra quattro grandi realtà statuali: l'impero ottomano, l'impero asburgico, l'impero russo ed il regno di Prussia. Due secoli dopo, su quella stessa area, gli stati sono poco meno di una trentina. Se si confronta questa realtà con quella dell'Europa centro-occidentale appare evidente quanto diversa sia stata la storia di queste due parti di Europa per quanto riguarda la formazione ed il consolidamento dell'istituzione statuale. A partire da questa osservazione elementare nasce lo stimolo a presentare, sia pure a grandi linee, il percorso attraverso il quale l'area Europea Orientale nel giro di due secoli è giunta ad una tale frammentazione statuale: dalle grandi migrazioni di popoli e dalla formazione dei primi stati medievali alla penetrazione del cristianesimo, dal consolidamento di strutture imperiali alla sopravvivenza al loro interno di differenze linguistiche, religiose e amministrative funzionali alla successiva nascita di stati-nazione, dall'arretratezza economica allo sviluppo, diffusione e crollo del comunismo.
Storia della Bulgaria contemporanea Pitassio Armando - Aguaplano, 2012 - Biblioteca. Memoria
La Bulgaria fu uno degli ultimi stati a nascere dalla dissoluzione dei domini ottomani sul continente europeo. Il suo destino fu fin dall'inizio segnato da un lato dal perseguimento di "giusti" confini entro i quali riunire genti e territori ritenuti, a torto o a ragione, bulgari, dall'altro dalla necessità di adeguarsi ai livelli di sviluppo europei occidentali. Durante i primi sessant'anni di vita indipendente del paese, i programmi irredentisti dei gruppi dirigenti trascinarono la Bulgaria in ripetute avventure militari disastrose, ritardandone la modernizzazione e creando una profonda frattura tra le poche città e le campagne abbandonate all'arretratezza e alla miseria. L'occupazione sovietica favorì l'avvento di un regime comunista che stroncò i vecchi gruppi dirigenti e applicò il modello economico e politico staliniano. Con la caduta del regime, la Bulgaria è precipitata in una situazione economica disastrata nella quale abili politicanti, malavita organizzata, corruzione diffusa hanno prosperato, deludendo le aspettative dei cittadini, che si ritraggono progressivamente dall'impegno politico nonostante il tanto auspicato ingresso del paese nell'Unione Europea.