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Libri di Titolo S
Sulla sirena. Livorno-Milano 1989 Ronzulli Dario - Incontropiede, 2021 - Saggi
Il 27 maggio 1989 va in scena il più incredibile epilogo nella storia del campionato di basket italiano. L'Enichem Libertas Livorno e la Philips Olimpia Milano si sfidano in Gara 5 della finale scudetto, chi vince è campione d'Italia. Di fronte ci sono due team costruiti con filosofie, ambizioni ed esigenze totalmente diverse. La Libertas, composta da ragazzi alla loro prima esperienza ad altissimo livello, ha un legame affettivo strettissimo con la città. L'Olimpia ha dominato il decennio della pallacanestro italiana, arrivando sempre in finale dal 1982 e già che c'era ha pure vinto due Coppe dei Campioni.La partita è equilibrata, indecisa fino all'ultimo: sulla sirena il giocatore di Livorno Andrea Forti realizza il canestro che permette alla sua squadra di andare avanti nel punteggio. Un arbitro indica che è stato segnato in tempo, l'altro no. Per circa venti minuti Livorno festeggia il suo primo storico scudetto, poi all'improvviso tutto cambia. Il titolo sfugge per centesimi, forse millesimi di secondo, sempre ammesso che il confine del tempo di gioco sia stato superato. "Sulla sirena" è la storia dello scudetto di Milano e del non scudetto di Livorno.
Sudafrica '95. Una squadra, una nazione Ronzulli Dario - Dfg Lab, 2025 - Ad Maiora Semper!
Nel 1995 il Sudafrica sta cercando di uscire dai lunghi anni di oscurità dovuti al regime dell'apartheid, in cui la minoranza bianca ha soggiogato e segregato la maggioranza nera. Il governo uscito dalle prime vere elezioni a suffragio universale sta muovendo i suoi primi, difficili passi. A guidarlo c'è colui che è stato considerato dai precedenti governanti un terrorista: Nelson Mandela. Madiba ha in testa un'idea molto chiara: l'unica strada possibile per la pace è la riconciliazione tra bianchi e neri, in modo che insieme possano costruire un nuovo Sudafrica. E nel cammino un ruolo fondamentale deve averlo la Nazionale di rugby, gli Springboks, che devono trasformarsi da emblema degli afrikaner e della loro politica a squadra di tutti i sudafricani. Per convincere gli scettici di ogni etnia alla vigilia del Mondiale organizzato in casa Mandela chiede al capitano, François Pienaar, e ai suoi compagni di farsi simbolo e aggregatore della Nazione Arcobaleno. A suon di risultati e di operazioni di marketing con il passare dei giorni la nazionale entra davvero nel cuore e nelle menti di un intero popolo, dando piena sostanza allo slogan "One team, one country".