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Storie da ascoltare nell'Italia del boom. Il radiodramma da Primo Levi a Giorgio Manganelli Sacchettini Rodolfo Turi Nicola - Carocci, 2023 - Lingue E Letterature Carocci
Il radiodramma in Italia si impone con forza nel secondo dopoguerra, quando finalmente può affrancarsi dai condizionamenti del Ventennio. La sua stagione migliore, in termini di qualità artistica, comincia però, nonostante la concorrenza della televisione, a cavallo degli anni Sessanta grazie a decisive innovazioni tecniche e all'affermarsi di una generazione emergente di registi nati dentro la radio o intercettati dai fermenti del Nuovo teatro (Camilleri, Bandini, Pressburger, Rossi, Quartucci, Bene, Scabia). Come uno specchio sonoro, il radiodramma italiano ha raccontato in maniera originale, tra il 1960 e il 1975, un paese in rapido cambiamento (il mondo del lavoro, l'immigrazione interna, il miracolo economico) esplorando nello stesso momento la sua storia pregressa. Il volume - avvalendosi per la prima volta delle registrazioni e dei copioni conservati negli archivi della RAI - ripercorre le vicende di autori come Anton, Quartucci, Valdarnini, Squarzina, Rocca, ma anche le incursioni radiofoniche di celebri prosatori del nostro secondo Novecento: dai racconti di fantascienza scritti appositamente per la radio da Arpino, Wilcock e Landolfi ai contributi graffianti e satirici di Levi, Bianciardi e Vaime, fino alle acrobazie drammaturgiche di Malerba e Manganelli. È un affresco composito e ricchissimo del periodo precedente la riforma della RAI del 1975, che ridimensionerà in modo drastico le risorse destinate alla produzione radiofonica.
Scrittori alla radio. Interventi, riviste e radiodrammi per un'arte invisibile Sacchettini Rodolfo - Firenze University Press, 2018 - Moderna/Comparata
Questo libro racconta il complesso rapporto che lega gli scrittori alla radio, offrendosi come un inedito, originale strumento per misurare gli obiettivi culturali e politici del servizio radiofonico pubblico negli anni Trenta-Sessanta. Dalle iniziali diffidenze ai tentativi pionieristici, al consolidamento produttivo, la nuova arte invisibile riflette in modo significativo le resistenze, le sperimentazioni, gli slanci della società letteraria italiana. Con grande competenza Rodolfo Sacchettini - uno dei massimi specialisti sul tema - rivolge la sua attenzione ad opere realizzate appositamente per la radio: radiodrammi, conferenze, trasmissioni culturali... Gli anni Trenta sono raccontati come un vortice di paura e ipnosi, avventure e modernità: dalla Germania di Benjamin e la Polonia di Korczak, con l'invenzione di programmi per bambini e adolescenti, all'Italia fascista, con i record di ascolto della rivista I 4 moschettieri di Nizza e Morbelli. Sullo sfondo gli Stati Uniti di Welles e MacLeish che, giocando sul confine della credibilità, annunciano al microfono lo sbarco di marziani e di misteriosi conquistatori stranieri. La seconda parte del volume è dedicata al dopoguerra italiano, quando gli scrittori collaborano sistematicamente alla radio, realizzando opere importanti che hanno anche il merito di mettere a fuoco e valorizzare le potenzialità di un genere artistico ancora in via di definizione e sviluppo. Avvalendosi anche di copioni inediti, Sacchettini analizza i radiodrammi di Savinio, Gadda, Pratolini e Dessí: testi d'autore per una radio che a lungo sarà anche radio degli scrittori.