Un Uomo Solo Libri
Libri di Titolo Un Uomo Solo
Un uomo solo Stifter Adalbert - Se, 2006 - Piccola Enciclopedia
"Nella novella "Un uomo" solo di Adalbert Stifter (1805-1868), il contrasto tipico tra due diversi modelli di esistenza si concretizza nelle vicende dei protagonisti. La realtà rappresentata è scissa in una successione di ordini binari riconducibili alla dicotomia di fondo tra magnificenza dell'essere, ossia la bellezza e l'armonia della creazione, e volontà operativa, ossia gli scopi e le aspirazioni dell'uomo attivo. Questa scissione è fondamentale per il pensiero e la letteratura austriaca del diciannovesimo secolo. La preminenza dell'ordine dell'essere esige dall'uomo un atteggiamento contemplativo, mentre la libertà del soggetto esige la realizzazione di sé nell'azione." (dallo scritto di Helmut Bachmaier)
Un uomo solo Stifter Adalbert - Se, 1992 - L'altra Biblioteca
Un uomo solo - SE
Un uomo solo Stifter Adalbert - Mondadori, 2008 - Nuovi Oscar Classici
Vissuto in Austria nella prima metà dell'Ottocento, Adalbert Stifter è ricordato soprattutto per aver portato nel suo paese l'eredità goethiana, dandole un tono più intimo, più sommesso, più morale. Scrittore molto apprezzato da Nietzsche, originale figura di intellettuale eclettico, pittore, giurista, astronomo, matematico, ci ha lasciato ineguagliabili descrizioni della natura e testi nutriti di grande eleganza poetica e profonda saggezza. In questo romanzo di formazione del 1845 Stifter analizza uno dei temi ricorrenti della riflessione filosofica e culturale del XIX secolo: la contrapposizione tra la vita attiva e quella contemplativa. I due modelli di esistenza sono rappresentati da due personaggi, Ludmilla, madre adottiva del giovane Victor, e l'anziano zio. Se la prima, con la sua inesausta meraviglia di fronte alla bellezza e all'ordine del mondo, esemplifica una vita riuscita, il secondo, con la sua misantropia, la totale mancanza di fede, l'attaccamento sterile alle cose, è l'emblema di una vita sprecata. Sarà nel giovane Victor, il cui nome, non a caso, significa "il vincitore", che le due scelte di vita si fonderanno in un ideale fecondo di equilibrio e misura.