Vita Libri
Libri di Titolo Vita
Chi cerca i libri di Domenico Starnone trova un'analisi profonda e spesso ironica delle dinamiche relazionali, scolastiche e familiari nel contesto italiano. Seguire i libri in ordine cronologico di Domenico Starnone permette di osservare l'evoluzione di una scrittura che esplora la complessità dell'identità personale e il peso delle convenzioni sociali.
Biografia dell'autore
Domenico Starnone nasce a Saviano nel 1943. Dopo una lunga carriera come insegnante e giornalista, ha saputo trasfondere la propria esperienza quotidiana nella narrativa. La sua attività di sceneggiatore e collaboratore di testate come Il manifesto e L'Unità ha forgiato uno sguardo critico sulla società contemporanea. Vincitore del Premio Strega nel 2001 con il romanzo Via Gemito, Starnone è oggi considerato una delle voci più lucide della letteratura italiana moderna, capace di indagare con precisione chirurgica le fragilità umane all'interno della cornice domestica.
Stile di scrittura
Lo stile di Domenico Starnone si distingue per un uso sapiente di una lingua asciutta, capace di alternare il registro colloquiale a riflessioni filosofiche profonde. È celebre per la capacità di tratteggiare figure come il protagonista tormentato di Via Gemito o le dinamiche di coppia analizzate in Lacci e Scherzetto, opere che hanno lasciato un segno indelebile nei lettori per la loro onestà brutale. Attraverso una prosa che scava nelle nevrosi quotidiane, l'autore indaga il conflitto tra desiderio individuale e responsabilità familiare, rendendo ogni suo lavoro uno specchio delle tensioni silenziose che abitano ogni esistenza.
Vita mortale e immortale della bambina di Milano Starnone Domenico - Einaudi, 2023 - Einaudi Tascabili. Scrittori
Una bambina suadente, un duello, una nonna che possiede la chiave degli Inferi, l'esame di glottologia. Da bambini si può essere tutto. L'esploratore o il mozzo, il naufrago o «il caubboi», Ettore o Ulisse. Immaginate un bambino sognatore, sempre affacciato alla finestra. La nonna sfaccenda in cucina, e ogni tanto butta un occhio a guardarlo. Lui invece fissa abbagliato il balcone del palazzo di fronte, dove la bambina dai capelli neri danza la sua danza temeraria. Per un amore così, un ragazzino ardimentoso può spingersi a prodezze estreme. Sarà la nonna, che non ha dimestichezza con l'italiano ma non difetta di fantasia, a vegliare sulle sue millanterie. «Il rito di seduzione di un prestigiatore che finge di mostrarti il trucco e poi, quando la colomba è volata fuori dal cappello, semplicemente sorride, si inchina e se ne va» (Elena Stancanelli, «tuttolibri - La Stampa»).
Vita mortale e immortale della bambina di Milano Starnone Domenico - Einaudi, 2021 - Supercoralli
«Lei giocava a fare - mi sembrò - la ballerina di carigliòn, saltellando a braccia tese e dandosi ogni tanto a una piroetta. Quant'era bella la sua figurina contro i vetri luccicanti di sole, audace nei saltelli, così esposta alla morte». Una bambina suadente, un duello, una nonna che possiede la chiave degli Inferi, l'esame di glottologia. Immaginate un bambino sognatore, sempre affacciato alla finestra. La nonna sfaccenda in cucina, e ogni tanto butta un occhio a guardarlo. Lui invece fissa sedotto il balcone del palazzo di fronte, dove la bambina dai capelli neri danza la sua danza temeraria. Per un amore così, un ragazzino ardimentoso può spingersi a prodezze estreme, duelli all'ultimo sangue, addirittura a parlare l'italiano. Sarà la nonna - che per lui ha un'adorazione smisurata - a vegliare sulle sue millanterie, seduta nel cantuccio della cucina. Lei non ha dimestichezza con le parole, ma non difetta di fantasia. Quando, forte della sua lunga vedovanza, gli racconta della fossa dei morti, scolpisce immagini indelebili nella mente del nipote. Da bambini si può essere tutto. L'esploratore o il mozzo, il naufrago o «il caubboi», Ettore o Ulisse. Da bambini ci si può innamorare guardando il balcone tutto celeste del palazzo davanti, o credere di aver trovato la fossa dei morti proprio dietro l'aiuola del cortile, da dove si sentono salire inequivocabili tonfi sinistri. Un libro tagliente come le spade della fantasia nascoste sotto il letto, in cui la scoperta dell'amore e la scoperta della morte si inseguono segnando la fine dell'infanzia. O, chissà, prolungandola al punto che ci si attarda nei giochi e, come teme la nonna, non si cresce più.