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Welfare locale e democrazia partecipativa. La programmazione sociale nei municipi di Roma Paci M. (Cur.) - Il Mulino, 2008 - Studi E Ricerche
Oggetto di questo volume è la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni alla programmazione sociale locale. La Legge 328/2000 di riforma dell'assistenza, infatti, ha stabilito che alla costruzione dei Piani sociali di Zona debbano partecipare anche i cittadini e i soggetti della società civile. Si è messo in moto così nel settore del welfare locale, un processo di innovazione istituzionale, fondato sulla cooperazione tra attori pubblici e privati, che si va gradualmente diffondendo in tutti i comuni italiani. Il Comune di Roma, con la delega di competenze ai suoi 19 municipi, rappresenta una delle esperienze più interessanti in questo campo. Nel volume si descrivono dapprima le forme di democrazia partecipativa più importanti che emergono negli studi italiani e stranieri in questo campo. Si ricordano poi i passaggi principali del decentramento amministrativo in atto e la articolazione dei soggetti del Terzo settore. Si espongono infine i risultati di una ricerca condotta presso quattro municipi romani, che ha permesso di individuare alcune caratteristiche di fondo che spiegano i differenti modelli di democrazia partecipativa osservati. Nelle conclusioni si sottolinea l'importanza di queste esperienze di democrazia partecipativa in un momento, come quello che attraversa il nostro paese, in cui la democrazia rappresentativa appare perdere legittimità sociale.
Welfare e promozione delle capacità Paci M. (Cur.) Pugliese E. (Cur.) - Il Mulino, 2011 - Studi E Ricerche
Come sono affrontati, in Italia e in Europa, i problemi dell'inserimento lavorativo e della costruzione di una carriera compatibile con gli altri impegni di vita? Questioni cruciali che coinvolgono ampie quote di popolazione e in particolare i più giovani. L'approccio minimalista orientato a premiare il lavoro quale che fosse per risparmiare sulla spesa assistenziale si è dimostrato inadeguato ed è nata una nuova generazione di politiche sociali che si sforzano di promuovere le capacità di gestire in prima persona (di qui la formula dell'"empowerment") le responsabilità professionali e familiari. In questa prospettiva il cittadino deve essere messo in grado di costruire responsabilmente il proprio inserimento occupazionale e la propria personale formula vita/lavoro. A maggior ragione in Italia, dove appaiono vistosi - come mostra chiaramente il confronto con altri paesi europei - l'arretratezza dell'intervento pubblico e il ruolo di supplenza svolto dalla famiglia.