M Libri
Libri di Titolo M pubblicati nella collana Filosofie con argomento Heidegger Martin
Prossime uscite della collana Filosofie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222333762 Sulla natura umana: Dialoghi sulla religione naturale-Lettera di un gentiluomo al suo amico di Edimburgo-Estratto del Trattato sulla natura umana
- 9791222332215 Psicologia e pedagogia del bambino. Corso alla Sorbona (1949-1952)
- 9791222332116 Una deformazione senza precedenti. Proust e le idee sensibili, l'amore, gli schermi
- 9791222330518 Ontologia e verità nella filosofia di Gilles Deleuze
- 9791222326962 A tu per tu con la filosofia. Colloqui immaginari
- 9788836166190 Brevi lezioni di filosofia. Per capire il presente e imparare a pensare il futuro. Nuova ediz.
- 9788836166046 Quando nacque la filosofia. Il pensiero antico tra mito e logos
- 9788836162420 La filosofia tra ottocento e novecento. Dal marxismo al pragmatismo
Martin Heidegger. Pensare senza fondamenti Mora Francesco - Mimesis, 2019 - Filosofie
Il pensiero di Martin Heidegger vuole prendere le distanze dalla tradizione filosofica che intende come storia della metafisica. Il risultato che ne consegue consiste in una demolizione di ogni fondamento a partire, in particolar modo, dal principio di ragione, momento fondante non solo della gnoseologia moderna ma anche, secondo Heidegger, della sua ontologia. Heidegger, che resta al centro del dibattito filosofico, sale alla ribalta dell'attenzione mediatica per gli aspetti della sua lunga e tormentata esistenza, che hanno diviso gli interpreti in difensori e pubblici ministeri soprattutto dopo la pubblicazione degli Schwarze Hefte. Questa ricerca non intende entrare nella querelle sull'antisemitismo heideggeriano, ma non cerca nemmeno di evitare il problema, indagando il rapporto che il filosofo ebbe con il mondo ebraico. L'ipotesi di lavoro che si è tenuta presente è stata quella di un'anarchia del pensiero heideggeriano, di una totale assenza di fondamento (Abgrund), rispetto ai principi della riflessione metafisica, anche in virtù della voce dei poeti.
Martin Heidegger à Hannah Arendt. Lettre jamais écrite Colonnello Pio - Mimesis, 2014 - Filosofie
Hannah Arendt fu dapprima allieva, musa e amica di Martin Heidegger; poi collega e critica severa del suo antico maestro. A differenza di Heidegger, che aderì sia pure per un tempo assai breve al nazismo quando fu eletto rettore a Friburgo nel 1933, la Arendt dovette fuggire negli Stati Uniti perché di origine ebraica. Per circa venti anni tacque ogni rapporto tra i due pensatori. Nel 1950 Hannah Arendt torna in Europa e chiede un incontro inaspettato all'amico di un tempo. Da allora ricomincia un febbrile scambio di lettere. Il volume riporta il lettore agli inizi della rinnovata relazione amicale: in un enigmatico gioco di allusioni e di rimandi, Heidegger è chiamato a rievocare, in una lunga lettera, gli episodi salienti della sua vita politica, accademica e di pensatore, l'amore per l'allieva e frammenti di avvenimenti inabissati nel passato, ma resi vivi grazie alla potenza dell'immaginazione e della rievocazione.
Marx dopo Heidegger. La rivoluzione senza soggetto Leone Giovanni C. - Mimesis, 2007 - Filosofie
È possibile un confronto di pensiero tra Marx, il filosofo militante, e Heidegger, il pensatore di "solo un dio ci può salvare"? È possibile una tensione anticapitalista senza soggetto rivoluzionario? Il saggio dà una risposta positiva a questi interrogativi sulla base di un'analisi critica dei testi fondamentali di Marx e dell'intera opera heideggeriana. La fenomenologia storica di Heidegger si incontra con il materialismo storico di Marx, prospettando la possibilità di una connessione tra il comunismo marxiano e l'evento heideggeriano, in chiave antisoggettivistica. Il saggio mostra che ogni strada volontaristica e tecnica di fuoriuscita dal capitalismo è preclusa; l'unica via praticabile è prestare attenzione, in un tentativo di nuovo inizio del pensiero, al senso dell'essere rimasto nascosto dietro la storia della manipolazione produttivistica della natura e il destino di mera accumulazione di ricchezza astratta. La deriva nichilista della società attuale esige sempre di più una prospettiva postcapitalista, non centrata più sulla comunità, ma sull'autentico abbandono degli individui alla libertà, alla ricchezza e all'intensità del proprio essere nel mondo.