Artemis Libri
Libri di Titolo Artemis pubblicati nella collana Arte
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282098106 Guidi-Tancredi. Un nodo invisibile
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808386 Josef Albers. Meditations. Ediz. italiana e inglese
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281808218 Lorenzo Montinaro. Spirito sangue. Ediz. illustrata
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791280049827 Le oasi del terzo millennio. Ediz. illustrata
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
Artemisia. Ediz. italiana e inglese Graziano Asia - Scripta Maneant, 2025 - Arte
Artemisia Gentileschi è stata oggetto di un'attenzione privilegiata negli ultimi decenni. Le ricerche a lei dedicate hanno però, spesso restituito un'immagine stereotipata e riduttiva dell'universo artistico e della personalità della pittrice. La figura professionale della Gentileschi, in grado di muoversi con grande successo in quello che oggi definiamo sistema dell'arte, trova finalmente inedita dignità. Nuove attribuzioni da collezioni private si affiancano ai capolavori della pittrice, ricostruendo il quadro delle committenze internazionali che l'hanno consacrata a protagonista del Barocco europeo, nel più completo e aggiornato volume dedicato all'artista. La carica innovativa del linguaggio e l'eccezionalità delle scelte iconografiche di Artemisia rivelano i documentati interessi e le frequentazioni letterarie, scientifiche e musicali che la pittrice ha sapientemente coltivato in ogni città che ne ha registrato il passaggio. Altri testi di: Sheila Barker, Gregory Buchakjian, Claudio Strinati.
Artemisia Gentileschi. Ediz. a colori Grassi Alessandro - Pacini Editore, 2019 - Arte
In una lettera scritta da Roma il 12 luglio 1612 a Cristina di Lorena, vedova del granduca di Toscana Ferdinando I de' Medici e madre del giovane Cosimo II, il pittore Orazio Gentileschi presentava la figlia Artemisia come propria allieva ed affermava orgogliosamente che "oggi non ci sia pari a lei, avendo per sino adesso fatte opere che forse i prencipali maestri di questa professione non arrivano al suo sapere". La ragazza non aveva ancora vent'anni e suo padre ne magnificava le doti artistiche, esaltando la sua precocità nell'apprendimento, al punto che già da tre anni ella dipingeva autonomamente. Dietro la pubblicità di Orazio si celava il desiderio di far approdare Artemisia in Toscana per sottrarla al clima, ormai insostenibile, che si era creato intorno a lei negli ultimi mesi, a seguito di un processo ancora in corso, cominciato a febbraio e destinato a protrarsi sino alla fine di novembre: un processo che - com'è noto agli amanti della storia dell'arte e non solo - vide Artemisia denunciare per violenza carnale il pittore Agostino Tassi, che l'aveva stuprata il 6 maggio 1611 e che nei mesi successivi, prospettando un matrimonio riparatore, aveva approfittato ancora di lei. La vicenda umana e la carriera pittorica di Artemisia, nonché i giudizi che la critica le ha riservato nel corso del tempo, appaiono inscindibilmente legati a questo avvenimento biografico, già di per sé tremendo, e alla pena del processo, durante il quale la testimonianza di Artemisia fu più volte messa in dubbio nonostante avesse ribadito la propria versione persino sotto tortura, e che si concluse, di fatto, con una condanna piuttosto blanda del Tassi. Anche se molto rimane ancora da indagare, la statura artistica di Artemisia ha cominciato ormai ad assumere tratti sempre più precisi. In queste pagine, lungi dal pretendere di stilare un catalogo specialistico, l'autore ripercorre agilmente il percorso artistico di Artemisia mettendo in evidenza la straordinaria qualità della sua pittura e le peculiarità dei soggetti da lei affrontati, soprattutto in relazione agli stimoli culturali con cui venne in contatto durante i suoi soggiorni e i suoi viaggi. La fisionomia di Artemisia verrà così a delinearsi come quella di una donna colta e sensibile, di grande carattere e passione, talvolta spregiudicata; ma anche dotata di senso pratico e ben attenta alla costruzione della propria immagine e carriera. In una parola, un'artista pienamente inserita nel milieu di quel secolo ricchissimo e controverso che è stato il Seicento.
Artemisia Gentileschi. Adorazione dei Magi. Catalogo della mostra (Milano, 29 ottobre 2019-26 gennaio 2020). Ediz. illustrata Righi N. (Cur.) Della Rocca R. (Cur.) - Silvana, 2019 - Arte
L'"Adorazione dei Magi" della cattedrale di Pozzuoli è uno dei capolavori della maturità di Artemisia Gentileschi (Roma 1593 - Napoli post 31 gennaio 1654), grande protagonista della pittura italiana del Seicento e unica pittrice del tempo ad avere ottenuto altissimo prestigio e importanti riconoscimenti con la sua arte. Realizzata nel periodo napoletano, la tela è parte di un ciclo commissionato dal vescovo spagnolo di Pozzuoli Martín de León y Cárdenas. In quest'opera la pittrice aderisce al naturalismo moderato caro alla committenza partenopea: la sua predilezione per una gamma cromatica essenziale, risolta sulle variazioni dei toni marroni, rossi, blu e gialli, si associa alla straordinaria attenzione per la verità del dato reale e per le espressioni dei volti e a un'attenta e scenografica resa degli effetti di luce-ombra ancora di derivazione caravaggesca.