Bandiera Libri
Libri di Titolo Bandiera pubblicati nella collana Saggi
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259924001 Guerra in Appennino. 1943-1945: Lotta per la libertà
Bandiera verde contro bandiera rossa. Auguste Comte e gli inizi della Société positiviste (1848-1852) Larizza Lolli Mirella - Il Mulino, 1999 - Saggi
Il saggio si svolge su due livelli: il primo studia l'evoluzione subita dal positivismo di Comte allorché questo si pose l'obiettivo di dargli un radicamento sociale, di farne una religione per il popolo; il secondo, che è la parte in assoluto più nuova, studia dall'interno la "Societé positiviste" fondata da Comte nel clima rivoluzionario del 1848 e ne analizza la composizione, l'attività e la parte che essa ebbe nella riformulazione delle dottrine del fondatore.
Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile Moretti Franco - Einaudi, 2026 - Saggi
La tragedia è, per Franco Moretti, il dispositivo con cui l'Occidente ha dato forma al conflitto piú intimo e distruttivo: la guerra fra simili, quella che divide famiglie, città, Stati e coscienze. Non solo. La tragedia rappresenta anche un intreccio etico-estetico fra i piú complessi e vertiginosi: mettere in scena il massimo orrore umano - il dare la morte - usando «parole tra le piú belle mai scritte». Il saggio segue le trasformazioni della forma tragica - dalla vendetta arcaica alla riflessione politica, dal tiranno barocco all'ideologo rivoluzionario - mostrando come essa sia sempre tornata a interrogare la violenza interna alla civiltà, il rapporto fra legge e sangue, parola e potere, destino e libertà. «Nella misura in cui le tragedie che effettivamente esistono (e non quelle che dovrebbero esistere) ci dicono qualcosa sul corso della storia, a me pare sia questo: che le crisi radicali e gli scontri a morte che costellano la storia umana hanno esiti diversissimi e imprevedibili. Dal conflitto tragico può risultare un inasprimento del potere esistente, il suo crollo, la sua celebrazione, un compromesso di qualche tipo, e persino, di rado, una grande trasformazione. La densità delle odi di Eschilo, e la nettezza della sticomitia di Sofocle; lo squilibrio di Shakespeare, e la simmetria di Racine; la luminosità di Calderón, e il disorientamento di Büchner; tanta difformità morfologica è il segno dell'intrinseca mancanza di direzione dei conflitti rappresentati dalla tragedia. Sul destino del divenire storico, essa non prende partito. Mostra l'odio e la sofferenza e la lotta e la distruzione: dove portino - "che passino nella barbarie o in una struttura nuova", per dare l'ultima parola a Hölderlin - viene deciso volta per volta. E, si direbbe, senza una logica particolare». Franco Moretti ha insegnato in varie università italiane e americane, da ultimo alla Stanford University, di cui attualmente è professore emerito. Per Einaudi ha pubblicato Il romanzo di formazione, Segni e stili del moderno, Opere mondo, Atlante del romanzo europeo, La letteratura vista da lontano, Il borghese e Un paese lontano. Cinque lezioni sulla cultura americana. Ha curato i cinque volumi della Grande Opera Il romanzo.