Credere Libri
Libri di Titolo Credere pubblicati nella collana Il Pellicano Rosso Nuova Serie
Credere e sapere. Nuova ediz. Hegel Friedrich Tassi A. (Cur.) - Morcelliana, 2023 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
«Glauben und Wissen» (1802), qui proposto in una nuova edizione italiana, è un testo giovanile di Hegel dove si tematizza l'antico dilemma filosofico del rapporto fra ragione e fede. Lo sviluppo hegeliano cerca di andare al di là tanto del dualismo illuministico che contrappone finito e infinito, quanto di quello idealistico, in particolare di Kant, Jacobi e Fichte, che in altro modo di nuovo rimandano a un assoluto inconoscibile. "Credere", così tradotto, sottolinea il curatore, è esperienza resa possibile dalla stessa ragione. E lo è perché appunto esperienza dello spirito dove la verità di cui partecipa la coscienza finita si fa oggettiva.
Credere e sapere Hegel Friedrich Tassi A. (Cur.) - Morcelliana, 2013 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
"Glauben und Wissen" (1802), qui proposto in una nuova edizione italiana, è un testo giovanile di Hegel dove si tematizza l'antico dilemma filosofico del rapporto fra ragione e fede. Lo sviluppo hegeliano cerca di andare al di là tanto del dualismo illuministico che contrappone finito e infinito, quanto di quello idealistico, in particolare di Kant, Jacobi e Fichte, che in altro modo di nuovo rimandano a un assoluto inconoscibile. "Credere", così tradotto, sottolinea il curatore, è esperienza resa possibile dalla stessa ragione. E lo è perché appunto esperienza dello spirito dove la verità di cui partecipa la coscienza finita si fa oggettiva.
Credere: perchè no? Cittadini Giulio - Morcelliana, 2013 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
"Mi metto, idealmente, di fronte a un interlocutore incredulo che, giustamente, a buon diritto, mi domanda le ragioni del mio credere in Cristo. A questo interlocutore dovrò rivolgermi con 'dolcezza e rispetto' così come mi suggerisce Pietro, il primo papa. Devo infatti pensare che chi mi sta di fronte è forse più vicino a Dio di quanto lo sia io che cerco di convertirlo. Potrebbe essere più vicino in ragione di una sua maggiore carità che esercita nei confronti di quei poveri, affamati, infermi, carcerati, nei quali, secondo il vangelo (Mt 25), il Cristo e cioè Dio di fatto è presente. Potrebbe anche trattarsi di un inquieto ricercatore di assoluto, titubante sulla soglia della fede cristiana e disponibile a varcarla, ma soltanto in modo motivato e responsabile. Mi chiedo se potrò essere di aiuto a questi miei 'compagni di viaggio' per raggiungere insieme la meta che attende tutti noi, la verità che dà significato al nostro esistere nel mondo e nel tempo." (dalla Premessa)