Cronaca Libri
Libri di Titolo Cronaca pubblicati nella collana Le Occasioni
Prossime uscite della collana Le Occasioni
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788836824779 Il dio del giardino. Storia di due ragazzi
- 9788836818891 Il signor Procharcin
Cronaca della vita che passa Pessoa Fernando Collo P. (Cur.) - Passigli, 2008 - Le Occasioni
Il titolo del libro è tratto dal titolo di una rubrica (appunto "Cronaca della vita che passa") tenuta da Fernando Pessoa nell'aprile del 1915 per "O Jornal". Sono pagine che trattano, in corsivi brevi e veloci che ci permettono così di conoscere l'aspetto più squisitamente giornalistico del poeta portoghese, di politica, di vita quotidiana, di carattere dei portoghesi, di letteratura, di filosofia e con il consueto piglio, sempre polemico, sempre corrosivo, ma arguto e sottile, di Pessoa. A queste "cronache", fanno seguito i suoi due articoli scritti in occasione della misteriosa visita e della presunta scomparsa (1930) del sedicente mago Aleister Crowley: il "mostro di perversità", il "vile degenerato", il "peggior uomo dell'Inghilterra", colui il quale si era ribattezzato "la Bestia 666". E per rileggere questo curioso interesse di Pessoa per il mago inglese vengono riportate anche le quattro lettere da lui scritte a Crowley e infine gli Appunti del capo della polizia generale E. De Bono al Capo del Governo Sua Eccellenza Benito Mussolini sul cittadino inglese Edward Alexander Crowley. Appunti che costeranno alla cosiddetta Bestia 666 l'espulsione da nostro Paese in quanto persona non grata.
Cronaca di Pietroburgo Dostoevskij Fëdor Baglioni E. (Cur.) - Passigli, 2026 - Le Occasioni
Nato a Mosca nel 1821, Fëdor Dostoevskij arriva a Pietroburgo a soli sedici anni, e la città diventa ben presto il principale teatro delle sue opere maggiori, a partire dal suo straordinario esordio, il romanzo epistolare "Povera gente" (1846), e dal «romanzo sentimentale» "Le notti bianche" (1848). Questa sua "Cronaca di Pietroburgo", apparsa sugli «Annali di San Pietroburgo» dall'aprile al giugno del 1847, ci presenta un ritratto a tutto tondo della città «più premeditata e astratta al mondo» (così il narratore nelle "Memorie dal sottosuolo"): dalle sue vie alle piazze, dalle sue manifestazioni agli abitanti con i loro tic culturali, spesso in quello stile ironico e a volte grottesco, molto devoto a Gogol', che ben conoscono i lettori soprattutto delle prime opere di Dostoevskij. In questa "Cronaca", come scrive Elisa Baglioni nella prefazione, «emergono le idiosincrasie e la posizione ideologica dello scrittore, che si sofferma con toni ironici sulla proverbiale indolenza russa e sulle differenze tra il carattere pietroburghese e moscovita, senza risparmiare critiche pungenti, talvolta astiose, al mondo letterario» a lui contemporaneo.