Ex Libri
Libri di Titolo Ex pubblicati nella collana Saggi
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
Extra Ordinary Byblos Art Hotel. Villa Amistà. Ediz. a colori - Electa, 2024 - Saggi
Il volume fotografico è dedicato agli spazi straordinari del Byblos Art Hotel-Villa Amistà. Villa Amistà, a pochi chilometri da Verona, sorge sui resti di una "casa forte" romana. Nel Quattrocento l'architetto Michele Sanmicheli realizzò il corpo centrale della villa in stile veneziano, mentre l'attuale costruzione, opera dell'architetto Ignazio Pellegrini, risale al 1700. Al suo interno si possono ammirare affreschi e reperti originali di entrambe le epoche, recuperati attraverso accurati restauri filologici. Nel 1999 Dino Facchini, imprenditore attivo nel campo della moda, acquista Villa Amistà, abbandonata a sé stessa dall'ultima Guerra Mondiale. Per il progetto degli arredi e la cura degli spazi interni, nel 2004, Dino Facchini chiama Alessandro Mendini. Grazie alla presenza di numerose opere di artisti di fama internazionale, collezionate e anche commissionate nel tempo da Facchini, la villa è stata trasformata in un vero e proprio museo d'arte contemporanea. Oggi Villa Amistà è sede del Byblos Art Hotel dove la storia si fonde con i linguaggi artistici contemporanei, generando stupore. Mendini ha saputo armonizzare gli elementi più eccentrici del suo design con gli ambienti classici della Villa; colori accesi e forme plastiche convivono con le pitture e i marmi dei saloni seicenteschi, dando origine a un progetto unico ed esclusivo. In tale originale contesto, nelle sale comuni (dal ristorante alla cantina) così come nelle stanze degli ospiti, sono esposti in maniera permanente oltre 200 tra installazioni site specific, dipinti, sculture di artisti internazionali, tra cui Vanessa Beecroft, Damien Hirst, Marc Quinn, Anish Kapoor, Giulio Paolini, Beatriz Millar, Peter Halley, mobili ed oggetti dei designer Ron Arad, Philippe Starck, Marcel Wanders, Ettore Sottsass, Eero Saarinen, Eero Aarnio e molti altri. In questa miscellanea di stili e artisti così diversi, l'hotel si presenta come un caleidoscopico contenitore ricco di sovrapposizioni suggestive, che convivono armoniosamente invitando il cliente a esserne parte. La sorprendente collezione e l'intervento creativo all'interno di Villa Amistà sono stati oggetto di una campagna fotografica, realizzata per la pubblicazione da Paolo Riolzi. Il volume scritto da Maria Chiara Antonini, è arricchito dai contributi di Gabriella Belli, Massimo Minini, Mathias Facchini, Manuel Facchini, Paola Pimpi Amistà con la supervisione di Beatriz Millar.
EXPOst. Le conseguenze di un grande evento Busetti Simone Dente Bruno - Il Mulino, 2018 - Saggi
Come si possono valutare i grandi eventi? Di certo non trattandoli alla stessa stregua di una qualsiasi opera pubblica. Se ci si ostina soltanto a stimare il PIL aggiuntivo, l'occupazione creata o il numero di turisti in arrivo, è inevitabile che vi sarà sempre un'irriducibile opposizione: tra chi, ammantato di autorità e consenso, sosterrà l'assoluta necessità dei grandi eventi e chi, sulla base di argomenti «scientifici», dirà solo che non bisogna mai farli. Con la loro analisi gli autori mostrano come EXPO Milano 2015 sia intervenuto sulla dinamica di sviluppo del territorio, aprendo una finestra di opportunità che ha permesso a soggetti pubblici e privati di fare innovazione, realizzare i propri obiettivi e creare al tempo stesso «valore pubblico». E mostrano che i meccanismi che sono alla base di queste innovazioni possono essere individuati e replicati in altre situazioni.