G Libri
Libri di Titolo G pubblicati nella collana Archivio Caetani
Prossime uscite della collana Archivio Caetani
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256931668 Onorato Caetani e Bartolomeo De Felice. Ricerche su una corrispondenza nell'età dei Lumi
- 9791256931569 La Resistenza raccontata. Dal 1945 ad oggi
Gadda. Tra caso unico e modello Nisini G. (Cur.) Tortora M. (Cur.) - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2025 - Archivio Caetani
Ogni tentativo di storicizzare in fasi ordinate il Novecento si infrange in una insanabile contraddizione: la produzione narrativa di Carlo Emilio Gadda, autore anticipatore, già negli anni Venti e Trenta, delle esperienze sperimentali del tardo Novecento, e pervicace continuatore della tradizione del moderno (e del modernismo nello specifico), tanto da apparire un illustre attardato. Questo libro raccoglie saggi che ragionano sia sulle fonti che hanno agito all'interno dei testi gaddiani, sia sui rapporti che lo scrittore ha avuto negli anni della sua attività, sia sulle influenze esercitate nella letteratura contemporanea. Il quadro che emerge è quello di un Gadda sempre presente, ma mai in maniera ordinata e composta: come in fondo accade ai classici.
Giovanni Giudici poeta intellettuale Cadioli A. (Cur.) Tortora M. (Cur.) - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2026 - Archivio Caetani
Giovanni Giudici non è stato solo un poeta, ma anche uno straordinario prosatore. Saggi, articoli, recensioni, interventi costituiscono una parte cospicua della sua produzione e consentono di seguire nel dettaglio come abbia interpretato per tutta la vita il proprio ruolo pubblico: poeta e intellettuale; anzi poeta intellettuale. Nei dodici contributi di questo volume si indagano i rapporti con i maggiori quotidiani (dagli anni Quaranta alle collaborazioni con «l'Unità»), settimanali («L'Espresso»), riviste culturali («Quaderni Piacentini», «Questo e altro», «Comunità»), ci si sofferma sulla forma del saggio, e più in generale si ripercorrono i nessi che legano poesia e politica. Giovanni Giudici trova così la sua giusta collocazione al centro di quel campo di tensioni culturali che ha agitato l'Italia degli anni Sessanta.