G Libri
Libri di Titolo G pubblicati nella collana Incisioni
Gli attrezzi del filosofo. Elogio del relativismo e altre incursioni Genovese Rino - Manifestolibri, 2008 - Incisioni
Gli attrezzi del filosofo si lasciano scoprire facendosi largo nella sua officina o nel suo laboratorio. Sono gli strumenti concettuali, messi in opera provando e riprovando, che servono a comporre un pensiero originale, ad aprire nuovi spazi di visibilità sul mondo contemporaneo. Al tempo stesso, sono i ferri del mestiere della critica nella incessante battaglia con le altre tendenze filosofiche (qui, in particolare, contro l'ermeneutica, la teoria di Habermas, alcune recenti proposte "comunitarie") e nell'attività quotidiana del prendere posizione. Il giudizio richiesto al lettore non riguarda soltanto la loro validità teorica, ma anche la capacità d'incursione nella più ampia comunicazione sociale e politica.
Guarire dal male mentale Coleman Ron - Manifestolibri, 2005 - Incisioni
Si può guarire dal male mentale? Quali sono le condizioni, sul piano individuale e sociale, perché una persona con diagnosi di "schizofrenia" possa riprendersi il controllo sulla propria vita, vincere la paura dei sintomi psicotici (come le "voci", o allucinazioni auditive, che lo affliggono), superare l'esclusione ed essere riconosciuto cittadino a pieno titolo? In questo libro riedito, la testimonianza di un'esperienza vissuta racconta la possibilità di questo percorso.
Giordano Bruno. Attualità di un'eresia Mazzi Enzo - Manifestolibri, 2009 - Incisioni
Le idee, la storia, l'esperienza umana di Giordano Bruno come radice di un umanesimo che è ancora la principale risorsa creativa alle soglie del nuovo millennio. Enzo Mazzi, autore per i nostri tipi del fortunato volume "Cristianesimo ribelle", ripercorre in questo agile testo la figura e l'insegnamento di uno dei più importanti maestri del libero pensiero. In un momento in cui il pensiero laico subisce l'offensiva di molti integralismi, è preziosa la rilettura che Enzo Mazzi, esponente di un cattolicesimo minoritario ma vivo e ascoltato, propone del grande eretico Giordano Bruno, che la Chiesa romana fece bruciare sul rogo, in piazza Campo de' Fiori a Roma, il 17 gennaio del 1600. Oggi, mentre attraversiamo una crisi della modernità che non è meno acuta di quella del diciassettesimo secolo, l'insegnamento bruniano appare a Mazzi come una risorsa preziosa, come una insostituibile testimonianza di umanità e di libertà.