G Libri
Libri di Titolo G pubblicati nella collana Lapilli
Prossime uscite della collana Lapilli
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281956476 Il partito disarmato
- 9791281956469 La buttana del re o dei 21 giorni
- 9791281956452 Jazz club. Storia di whisky e contrabbassi
Giochi di ruolo. Estetica e immaginario di un nuovo scenario giovanile Ghilardi Marcello Salerno Ilenia - Tunué, 2007 - Lapilli
Erano i primi anni novanta quando migliaia di ragazzi rimasero folgorati dalla potenza immaginifica di Dungeons & Dragons, il padre di tutti i giochi di ruolo. Da quel momento il boom non si è più fermato. Marcello Ghilardi, profondo conoscitore del fenomeno, ci catapulta tra orchi, fate, maghi, con un'attenta e acuta analisi del fenomeno e delle implicazioni sull'immaginario giovanile. Alla scoperta del fantasy come genere letterario e costruttore di mondi.
Guida tascabile ai miracoli imperfetti Gioielli Lorenzo - Kalós, 2026 - Lapilli
Il palco scricchiola al ritmo dei passi incerti di un aspirante attore; le tende ingombranti del sipario sono tirate; la platea è buia e silenziosa. Poi, si accendono le luci. Lo spettacolo comincia. Lorenzo Gioielli ha vent'anni e la passione accesa di chi è deciso a fare di quel palco la propria vita: sono gli anni Ottanta a Roma, gli anni in cui il teatro pulsa nelle piazze, nei vicoli, nelle strade del centro e di periferia - quella in cui Lorenzo è cresciuto - e gli anni dei grandi maestri Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi. I ricordi dell'infanzia, la famiglia, gli amori giovanili, i primi successi e le prime delusioni si intrecciano agli immensi nomi del teatro e del cinema di quegli anni, agli aneddoti che li coinvolgono, tratteggiando il ritratto vivo di una Roma autentica e struggente, che accompagna e modella la vita del protagonista a ogni passo. Lorenzo Gioielli restituisce al lettore un romanzo di formazione appassionato e sincero che si trasforma in una dichiarazione d'amore alla città, palcoscenico della stagione migliore del cinema italiano, al teatro, all'arte concepita come vocazione, febbre, fame di autenticità.