G Libri
Libri di Titolo G pubblicati nella collana Opuscula
Giorgio Agamben. La vita delle forme Lucci A. (Cur.) Viglialoro L. (Cur.) - Il Nuovo Melangolo, 2016 - Opuscula
Giorgio Agamben, considerato a livello internazionale uno dei massimi pensatori viventi, resta ad oggi in Italia un autore di cui manca un'approfondita indagine critica. Il presente volume, tenendo conto della conclusione del più importante ciclo di opere agambeniane - Homo sacer -, interroga alcune tra le maggiori voci che si sono confrontate in maniera diretta o indiretta con il pensatore italiane, in Italia e all'estero. Dal concetto di forma-di-vita a quello di homo sacer, passando per la teologia politica ed economica, i saggi qui raccolti si confrontano anche con fenomeni politici e filosofici che Agamben ha contribuito a interpretare, creando strumenti epistemologici tanto indispensabili quanto controversi: dai "campi" politici di reclusione in Argentina, alla nascita dell'economia in Grecia, dalla rinascita del religioso nel mondo contemporaneo, alla possibilità di una sospensione della macchina del diritto e dell'appropriazione.
Gesù Cristo modello del sacerdote Dalla Costa Elia Aranci G. (Cur.) - Pagnini, 2019 - Opuscula
"La pubblicazione offre una testimonianza su un aspetto particolare del ministero episcopale del venerabile cardinale Elia Dalla Costa, quello di padre e pastore dei suoi sacerdoti" (dalla prefazione del card. Betori, arcivescovo di Firenze).
Giornale di una tossicofilomaniaca. Conversazioni filosofiche con Anne Dufourmantelle Ronell Avital Dufourmantelle Anne - Il Nuovo Melangolo, 2008 - Opuscula
"Se la filosofia è una storia d'amore, dovrei pervertirlo un po', questo amore, per potermici sentire a mio agio. Si può dire che la filosofia prende dalle storie d'amore la struttura narrativa, il loro bisogno di raccontarsi, la loro necessità di incorporarsi nelle parole. Quanto alla sapienza, questa strana salvezza verso cui ci si rivolge quando non si sa più cos'altro cercare, quale senso può avere oggi per noi? L'atto di filosofare non evoca per me in primo luogo né la sapienza né l'amore, ma la lotta: la ripresa delle ostilità. Più che uno spazio amoroso, la filosofia traccia ai miei occhi un territorio ostile, il che d'altra parte non è necessariamente contraddittorio".