G Libri
Libri di Titolo G pubblicati nella collana Testi
Grandi famiglie del capitale Parodi Lorenzo - Lotta Comunista, 2010 - Testi
Alla base del complessivo lavoro di scavo scientifico di Lorenzo Parodi è una sua stessa osservazione: "dovendo fare la storia della sua classe, il partito non può prescindere dalla storia della classe antagonista". Data la vocazione storica della borghesia alla costituzione del mercato mondiale, connaturata alla natura stessa del capitalismo, la presente opera costituisce la logica prosecuzione degli "Studi sullo sviluppo del capitalismo in Italia", avendo per oggetto alcuni grandi gruppi la cui parabola si è intrecciata con quella di intere dinastie, appunto alcune "Grandi famiglie del capitale" mondiale, alcuni uomini diventati nel tempo "il capitalista" per antonomasia: i Guggenheim, i Rockfeller, i Ford, i Rothschild... L'indagine sul loro ruolo, attraverso lunghi archi temporali, diviene testimonianza di come il capitalista sia una funzione del capitale e delle sue leggi assai più di quanto il capitale non sia un creazione del capitalista. Ne viene rafforzata la consapevolezza scientifica di come il capitalismo sia solo una fase della storia umana, di come solo per la durata di questa fase vizi e virtù del capitalista abbiamo diritto storico all'esistenza.
Gli sfregi di Napoli. Testi storici e letterari sui bassifondi partenopei Di Giacomo Salvatore Greco G. (Cur.) - Liguori, 2005 - Testi
Straccioni ed emarginati, certi criminali e certe prostitute, tutti quanti spesso vittime di tante tragedie non volute, sono indubbiamente i protagonisti di questa antologia tematica. Essa s'ispira a quell'autentico repertorio di 'umiliati e offesi' che è "Les Misérables" (1862) di Victor Hugo: come nel monumentale romanzo francese, infatti, i personaggi che animano i testi presentati sono oppressi da un sistema iniquo e spietato, sono calpestati da un ordine sociale ingiusto e ingiustificabile il quale, se non li obbliga, fa comunque molto per indurli a violare leggi e principi fondamentali.
Guerre della crisi dell'ordine La Barbera Guido - Lotta Comunista, 2024 - Testi
Perché distinguiamo la guerra d'Ucraina e anche la guerra di Gaza come "guerre della crisi dell'ordine"? La differenza è nella "nuova fase strategica" che si è aperta col nuovo secolo, e nella condizione della bilancia di potenza globale trasformata e scossa dall'ineguale sviluppo. Pechino oggi è rivale effettiva per gli Stati Uniti, in grado di rivendicare la revisione del vecchio ordine e di istituzioni i cui assetti risalgono alla fine del secondo conflitto mondiale. È la "crisi dell'ordine", appunto. Su questa base, valutando i piani di riarmo cinese di qui al 2035 e vagliando le stesse previsioni delle centrali strategiche della classe dominante, abbiamo ipotizzato due possibili sviluppi: una serie di conflitti parziali, concatenati a segnare anni di "inedite tensioni", oppure il deflagrare di una grande guerra tra grandi potenze. Il primo corno della nostra ipotesi strategica è confermato, le "guerre della crisi dell'ordine" sono in corso. Se ciò non esclude affatto per il futuro il secondo sviluppo, la rottura dell'ordine in una grande guerra, si tratta di valutare con attenzione e precisione scientifica, oggi, le nuove ideologie della guerra che vanno montando, scovandone obiettivi politici e finalità strategiche. Non è ancora il punto d'arrivo della rottura dell'ordine. Ma è il colpo d'inizio della sua crisi.