Gi Libri
Libri di Titolo Gi pubblicati nella collana Controcorrente
Giovanni della Croce Sesé Bernard - Armando Dadò Editore, 1993 - Controcorrente
Giovanni della Croce - Armando Dadò Editore
Giovani carini ma assassini. Giovanissimi killer che hanno sconvolto l'Italia Savelli Flaminia - Newton Compton, 2015 - Controcorrente
Erano giovani e carini, ma sono diventati spietati assassini che uccidono per soldi. noia. ribellione, o spesso senza un vero motivo. Veri e propri killer under 30 che, armati di pistole e coltelli, hanno scosso le coscienze dell'Italia intera. Erano l'orgoglio dei loro genitori, i migliori amici di una vita, poi qualcosa li ha cambiati, trasformandoli in pericolosi criminali: dai giovani della Romabene che al Circeo seviziarono due ragazze indifese, allo sconvolgente caso di Doretta Graneris che con la complicità del fidanzato uccise a colpi di arma da fuoco l'intera famiglia. E ancora, Roberto Succo. "il killer dagli occhi di ghiaccio" che, dopo aver ammazzato i suoi genitori, si nascose in Francia senza riuscire però a placare la sua sete di sangue. O il cacciatore di bambini Luigi Chiatti, ricordato come "il mostro di Foligno". Storie di cronaca nera con giovanissimi e insospettabili protagonisti, legati da una sola domanda: come può un ragazzo qualunque trasformarsi in un feroce assassino?
Gioventù camorrista Carrisi Giuseppe - Newton Compton, 2010 - Controcorrente
Francuccio ha 15 anni e vive in uno dei quartieri di Napoli dove la camorra, "'o Sistema", la fa da padrona. E dove, attraverso le sue leggi non scritte, i suoi codici d'onore, identità e linguaggi, è riuscita a imporre una sottocultura criminale che ha scavato un solco profondo nelle vite dei giovani, ragazzi e ragazze, lasciando intatta una tragica e violenta esaltazione della propria individualità. Nel dedalo di vicoli nascosti, nello squallore dei "bipiani", lungo il muro di ferro e cemento della tangenziale, in questa periferia dimenticata da Dio e dagli uomini, Francuccio e i suoi amici (lo Scuro, Sasà, Vincenzo, Romina, 'O Barone e tanti altri ancora) si misurano con una feroce realtà fatta di scippi, rapine, spedizioni punitive, prevaricazione, odio, solitudine, abbandono. Questi giovani sopravvivono a loro stessi sfidando ogni giorno la morte, e non sempre riescono a vincere. Perché, prima o poi, ti trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato e, a 16 anni, come è successo a Mariano, hai solo il tempo di chiamare tua madre per salutarla: "Ciao mamma, mi hanno sparato. Ti amo, perdonami".