Gio Libri
Libri di Titolo Gio pubblicati nella collana Script
Giorgio Manganelli. Indagine per una riscrittura infinita Argento Micol - Liguori, 2012 - Script
Argomento del saggio è la proteica scrittura di Giorgio Manganelli. Nel corso dei capitoli, l'autrice mette in luce la particolareggiata descrizione della vicenda artistica dello scrittore, attraverso una fitta raccolta di documenti (libri, articoli, interviste, aneddoti, ecc.), cui fa riscontro la frequentazione dei libri più amati, come lo Zibaldone leopardiano o la Commedia dantesca, oltre al dettagliato excursus sul suo rapporto con gli intellettuali del gruppo '63, di cui fu uno dei fondatori. Nella seconda parte dell'opera vengono descritti e analizzati i rapporti che Manganelli intrattenne con i maggiori scrittori italiani e stranieri del suo tempo (Italo Calvino, Carlo Emilio Gadda, Roland Barthes), ponendo in luce similitudini e peculiarità delle sue opinioni all'interno del dibattito culturale della seconda metà del novecento: in evidenza la grande verve di polemista, l'ironia corrosiva, Yengagement lucido e risentito, il sarcasmo con cui il grande scrittore farsescamente smaschera, volta per volta, grazie all'attività di corsivista, alcuni dei preoccupanti fenomeni di degrado socio-culturale che hanno caratterizzato l'inizio dell'epoca in cui ancor oggi viviamo.
Giovanni Verga. La rivoluzione regressiva Tinti Lorenzo - Liguori, 2013 - Script
Nel corso degli anni molti hanno cercato d'impadronirsi dell'opera di Verga, proiettandovi i propri ideali estetici e politici. C'è stato così un Verga repubblicano, un Verga socialista e progressivo, perfino un Verga reazionario e protofascista. Non v'è dubbio che un prorompente bisogno di affermazione abbia indotto il narratore catanese ad accogliere via via le sollecitazioni culturali emergenti; nondimeno, così come non presunse mai di estendere ai fini della letteratura quelli delle scienze esatte, egli neppure patrocinò la causa di una particolare classe sociale. Verga rimase convinto che l'arte non possa collaborare al progresso civile, sia perché ogni progresso civile è in realtà semplicemente illusorio, sia perché all'arte compete semmai l'indagine dei princìpi universali cui necessariamente l'essere umano soggiace. In questo senso non esiste nemmeno nel Verga verista alcuna inclinazione al populismo: il popolo configura giusto un momento, il primo, di un progetto più vasto che avrebbe dovuto ricercare la legge dell'egoismo in ogni categoria sociale. Tale distacco dalla materia trattata rappresenta il fondamento del realismo verghiano: eppure proprio questo distacco, paradossalmente, "porta lo scrittore siciliano alla rappresentazione più convincente, che del mondo popolare sia stata data in Italia durante tutto l'Ottocento" (A. Asor Rosa).
Giordano Bruno. Pensare un orizzonte postcristiano Ripari Edoardo - Liguori, 2009 - Script
Giordano Bruno. Pensare un orizzonte postcristiano - Liguori