Il Colore Libri
Libri di Titolo Il Colore pubblicati nella collana La Cultura
Prossime uscite della collana La Cultura
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788842837541 Quanta strada nei miei sandali. Tutti i versi
- 9788842837497 Storia di Dio
- 9788842837480 Magnificat Amour
- 9788842837473 Perché sono da sempre un corso d'acqua
- 9788842837466 La mia Battaglia. Conversazioni con Letizia Battaglia
- 9788842837459 Abbracciare gli alberi
- 9788842837435 Tutti i miei articoli sono lettere d'amore
- 9788842837428 Vivere come un ragno
- 9788842837411 Guerra e clima
- 9788842836964 La vita in verticale. Cronache dal precipizio
Il colore perfetto. Viaggi, incontri e racconti dal nostro immaginario cromatico Maimeri Gianni - Il Saggiatore, 2019 - La Cultura
Colorati sono i nostri sogni, le nostre emozioni, i nostri ricordi. Abbiamo passeggiato in pomeriggi azzurri come canzoni, mentre nelle orecchie qualcuno ci sussurrava di bandiere gialle, cieli sempre più blu e rose rosse per noi. Conserviamo gelosamente memoria della prima volta in cui siamo saliti sulla macchina amaranto dei nostri genitori, del prato verde sul quale giocavamo da ragazzini, degli occhi castani della persona cui abbiamo dato il primo bacio; e certo non dimentichiamo come, dopo che siamo stati lasciati, il mondo si sia spento nel grigio. Creiamo ogni notte centinaia di fantasie viola, rosa, arancio, bianche, cobalto che ci accompagnano lungo tutte le nostre ore da svegli. Il colore è un'esperienza fondamentale nella vita di ognuno di noi. In queste pagine Gianni Maimeri, uno dei massimi esperti della materia, esplora il nostro immaginario cromatico in compagnia di grandi personaggi dell'arte e della scienza. Negli incontri con Steve McCurry, Gillo Dorfles, Lamberto Maffei, Gualtiero Marchesi, Michael Nyman, Stefano Boeri, Mario Bellini, con direttori della fotografia e costumisti, curatori e medici, scenografi e psicologi, restauratori e pubblicitari, designer e musicisti, Maimeri tesse attorno a un'essenza inafferrabile un variopinto arazzo di visioni, sguardi e storie. Con lui scopriamo così che si può cucinare anche solo con il colore, che le cromie più importanti di un palazzo sono quelle all'apparenza meno visibili, che un colore puro cattura il nostro sguardo come un magnete, che «vediamo» certe tonalità solo quando abbiamo le parole per descriverle. Arricchito da una prefazione d'artista di Luigi Serafini, "Il colore perfetto" è la celebrazione di un tassello cruciale della nostra anima collettiva: un viaggio che attraversa tutto il paese e regala al lettore una nuova prospettiva da cui guardare il proprio passato e il proprio futuro. Un invito a scoprire che il vero tesoro alla fine dell'arcobaleno è l'arcobaleno stesso.
Il colore della memoria Dyer Geoff - Il Saggiatore, 2017 - La Cultura
La pioggia di Londra è diversa da quella delle altre città. È una pioggia grigia, è una pioggia corrosiva. Preme incessante sull'asfalto fino a perforarlo. È agosto, ma piove ininterrottamente, e la pioggia di Londra annacqua i pomeriggi d'estate fino a farli marcire. Nei ghetti di Brixton l'odio segregazionista riversa per le strade il sangue degli scontri razziali. Sul piccolo schermo la società applaude la vittoria del capitalismo bianco edonistico. In attesa del sussidio di disoccupazione, Freddie, Carlton e Steranko se ne stanno in disparte con Foomie, Monica e Fran a fumare erba e ubriacarsi di birra, arte, poesia e jazz, brindando al coraggio della rassegnazione e alla hybris della sconfitta. Sospesa sull'abisso degli anni ottanta, la vita dei ragazzi di Brixton somiglia a quella degli abitanti di Ottavia, la città-ragnatela, la città «meno incerta» fra quelle invisibili di Calvino. Geoff Dyer tesse la rapsodia della loro generazione, estinta nelle note hard bop di Coltrane e fra le pagine di Roland Barthes, perdente dalla nascita per sentenza storica. Dyer usa gli strumenti affilati della sua scrittura inconfondibile per contrapporre all'evasione dei beat il microcosmo narrativo di un'epoca in impasse, in cui il lirico vagabondaggio di Kerouac si frantuma nella composizione episodica dell'immagine bohémiennee la vertigine dell'allucinazione onirica si staglia sulla carta come un album di istantanee. A trent'anni di distanza, Geoff Dyer rilegge "Il colore della memoria", suo romanzo d'esordio. Dopo tanto tempo quel colore non sembra sbiadire: restano il bagliore della lampada rimasta accesa, l'azzurro vuoto del ricordo; in un angolo, il vestito di Foomie che «con minuscole gocce bianche come tante stelline» conserva il blu di quel cielo buio di tanti anni fa.