L Anima Libri
Libri di Titolo L Anima pubblicati nella collana Spartaco
L'anima dei fiori. Vol. 8: I simboli e gli emblemi Serao Matilde Trotta D. (Cur.) - Spartaco, 2023 - Spartaco
«Un bottone di rosa bianca significa: cuore che ignora l'amore, poiché prima che l'amore avesse animato il mondo, tutte le rose, pare, fossero bianche e tutte le fanciulle insensibili». È di un universo floreale variopinto, invece, che ci parla Serao: a ogni colore corrisponde un sentimento; ciascun fiore sussurra all'orecchio di innamorati e amici, di uomini «che hanno molto vissuto» e donne che hanno «troppo sognato», di chi crede e spera, di chi di baci non ne riceve più. Né v'è da temere sulla caducità di un'emozione come di un petalo che si distacchi dalla corolla: dolce è l'inganno se è vero che «tutto l'amore è fondato sovra una sublime bugia, e l'uomo che ama veramente, comincia col mentire». Le piante sono libri, sostiene Pascale: tutto sta a saper leggere. E Donna Matilde «svariati anni fa aveva capito che guardare e raccontare le piante è come raccontare la nostra storia, le radici e il cielo verso cui tendere, il buio e la luce...». Introduzione di Donatella Trotta. Postfazione di Antonio Pascale.
L'anima dei fiori. Vol. 6: L' edelweiss. La mimosa. La gardenia. Il fior d'arancio. La ginestra. Il mughetto. L'iris. La gaggia. La dalia Serao Matilde Trotta D. (Cur.) - Spartaco, 2022 - Spartaco
Siate coraggiose, suggerisce l'edelweiss. E generose, simili a un esuberante albero di mimosa. Non mancate all'appuntamento con la gioia, il fior d'arancio sarà lì ad aspettarvi. Ricordate, riconoscenti, chi vi ha rivolto attenzioni sull'esempio della ginestra. E, ancora, flessuose come iris, non domandatevi se le cose belle come un delicato mughetto hanno radici: è saggio chi riesce ad amarle così, «come esse sembrano, per tutto quello che vi possono dare e non più» scrive Matilde Serao alle sue lettrici. Basta infilare all'occhiello una gardenia e celare drammi segreti «sotto il più amabile e il più frivolo fra i sorrisi». O guardare il mondo dalla giusta distanza, come i miopi a cui sfuggono i contorni deludenti delle dalie. Perché, se è vero che «non solo l'eleganza e non solo l'estetica, sono il pascolo della fantasia», davanti a un semplice mazzetto di gaggie possono scaturire dolci ricordi d'infanzia, di confortevoli braccia di casa allungate da nonne e «zie zitellone».
L'anima dei fiori. Vol. 7: Il giacinto. La glicinia. La giunchiglia. Il geranio. La tuberosa. La canfora. La margherita. L'azalea. Il fiore di neve. Il miosotide. L'oleandro Serao Matilde Trotta D. (Cur.) - Spartaco, 2022 - Spartaco
Struggersi. Consumarsi. Morire di passione. Come una giunchiglia, «l'amore, nato tra le effusioni del sentimento, nella vitalità gagliarda e prorompente, ora intisichisce nella stanchezza e nel languore». E si fa spazio una nostalgica afflizione che solo un giacinto può capire: «Coloro che lo amano, sono le persone malinconiche che nelle forme belle e squisite della vita cercano una consolazione ai loro muti e segreti dolori». Per Matilde Serao «è un fiore magnifico e triste» che carezza le anime. Magari quelle meravigliosamente irruenti, glicinie in fiore senza foglie, senza difese: «Bizzarra e simbolica anomalia, che fa pensare a certe giovinezze troppo rapide, troppo impetuose, che sbocciano doviziosamente, vivono una vita intensa e muoiono prima che giunga la maturità». E si lanciano nel vuoto, protese nell'afferrare un momento, fuggente, fugace, fiore splendido dal profumo solo immaginato, negli occhi persi un colore che è quello «del nostro cielo nel bacio dell'alba».