M Libri
Libri di Titolo M pubblicati nella collana Anglica
Medea in Athens-Medea Webster Augusta Levy Amy Rossi Linguanti E. (Cur.) - Edizioni Ets, 2016 - Anglica
Il volume presenta due riscritture del mito di Medea ad opera di Augusta Webster ed Amy Levy, autrici attive nel periodo vittoriano, studiose delle lingue classiche e sostenitrici delle rivendicazioni del movimento femminista, che in Italia hanno avuto fino ad ora scarsa attenzione. L'edizione, oltre che dalla traduzione, è corredata da un'introduzione e da due ampi saggi che analizzano i testi e si presentano come contributi filologico-letterari in prospettiva comparatistica, indagando il rapporto che entrambe le opere intrattengono con i modelli antichi e contemporanei e mostrandone le innovazioni peculiari. Sia l'opera di Webster che quella di Levy si inseriscono nella tendenza delle scrittrici vittoriane a dar voce a protagoniste femminili e ad affrontare tematiche riguardanti la posizione delle donne attraverso la mediazione delle eroine mitologiche, delle quali si riappropriano ridisegnandone i contorni. Opere originali e innovative, meritano entrambe di essere inserite nel canone della ricezione moderna del mito e di essere riconosciute quali antesignane delle rivisitazioni tardo-novecentesche che si focalizzano su tematiche quali la lotta di potere nel rapporto fra i sessi e il desiderio di emancipazione sociale e politica delle donne.
Macaire. Farsa melodrammatica in tre atti. Testo inglese a fronte Stevenson Robert Louis Henley William E. Marchesi M. S. (Cur.) - Edizioni Ets, 2014 - Anglica
Inedito in Italia e oggi pressoché sconosciuto in Gran Bretagna, "Macaire" è un dramma scritto da Robert Louis Stevenson e William Ernest Henley fra il 1884 e il 1885. Prima di entrare nel dramma di Stevenson, Il personaggio di Robert Macaire, un evaso che si finge gentiluomo, era stato protagonista di una lunga tradizione letteraria, francese prima e inglese poi, che ne aveva consacrato la figura nell'immaginario collettivo ottocentesco. Macaire è uno spietato criminale: ladro, truffatore, potenziale assassino, completamente privo di scrupoli. Egli tuttavia ammanta la sua cinica, irrefrenabile malvagità delle massime e dei toni soavi della più mielata filantropia e riveste di una patina di sentimentalismo la sua assoluta mancanza di sentimenti. Così, scisso fra realtà e apparenza e fra le due parti inconciliabili del proprio personaggio, Robert Macaire diventa una delle migliori incarnazioni del "doppio" stevensoniano. Satira feroce del moralismo vittoriano e di ogni altro facile perbenismo, con la sua sconfinata, ironica crudeltà questa "farsa melodrammatica" è ancora pienamente godibile e tragicamente attuale.