M Libri
Libri di Titolo M pubblicati nella collana Antico Futuro
Messico Italia restauro. Le Università di Città del Messico (UNAM) e Chieti-Pescara (Ud'A) in venti anni di collaborazione. Ediz. italiana e spagnola D'anselmo M. (Cur.) - Gangemi Editore, 2015 - Antico/Futuro
Da più di vent'anni, i docenti delle facoltà di Architettura di due università, la Universidad Autonoma de Mexico e la Università "Gabriele d'Annunzio" di Chieti e Pescara, hanno costruito un dialogo intenso e fertile sui temi della conservazione, del restauro, della ricezione del patrimonio architettonico dei due Paesi. Un dialogo sviluppato attraverso lezioni, convegni, sopralluoghi a monumenti e a cantieri di restauro, che hanno visto i docenti delle due università scambiarsi opinioni, conoscenze, esperienze nell'ambito di una convenzione universitaria finalizzata alla ricerca in comune. Il volume raccoglie oggi i contributi dei docenti che hanno preso parte a questo dialogo ventennale. Presenta quindi saggi su monumenti famosi, come la Cattedrale, il Palacio Nacional, il Palacio de Bellas Artes di Città del Messico: la prima, nota agli specialisti per i fenomeni di subsidenza che hanno interessato molti studiosi e scienziati italiani. Ma sono presi in esame interventi di restauro e di valorizzazione degli edifici più noti della Capitale del Viceregno della Nueva España, fino a discussioni sui rapporti con l'architettura contemporanea. E l'attenzione si allarga ad altri temi del grande Paese americano, dai complessi archeologici del nord, alla tipologia autoctona della "capilla abierta", con le sue variazioni e interpretazioni. Il confronto con le esperienze italiane avviene in particolare sul tema della città, nei suoi problemi di interpretazione e rappresentazione...
Marsica 1915-L'Aquila 2009. Un secolo di ricostruzioni Galadini F. (Cur.) Varagnoli C. (Cur.) - Gangemi Editore, 2017 - Antico/Futuro
Il volume riunisce gli atti del convegno Ricostruzioni: Marsica 1915, L'Aquila 2009, organizzato con il Comune di Pescina (AQ) il 17 gennaio 2015 dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall'Università di Chieti-Pescara "G. d'Annunzio". La manifestazione rientrava nel quadro delle numerose attività che varie istituzioni pubbliche hanno organizzato per il centenario del grande terremoto del 1915. L'attenzione per l'anniversario di questo sisma - che danneggiò seriamente un ampio settore dell'Italia centrale - ha soprattutto riguardato la Marsica, territorio dell'Abruzzo prossimo all'Aquila, città colpita nel 2009 da un altro terremoto che ha causato ingenti danni. Proprio questa adiacenza geografica consente di legare, in un percorso ideale, un secolo di distruzioni e ricostruzioni, e tentare di farne emergere aspetti salienti: per stimolare il confronto tra studiosi di varia estrazione sul nostro grado di conoscenza storica dei processi che hanno modificato sostanzialmente i paesaggi a seguito dei grandi terremoti e per verificare la maturità del dibattito su un argomento tanto complesso. Il fine prioritario di questa operazione è di natura didattica, legato al tentativo di rappresentare aspetti delle grandi difficoltà legate alle ricostruzioni "pesanti". Quindi convincere della necessità di evitarle, mostrandole come esse sono nella realtà: necessario complemento (e spesso completamento) delle distruzioni, e quindi esse stesse richiamo a favore dell'azione preventiva.