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Libri di Titolo M pubblicati nella collana Dissensi
Muchela, iena Trama Vincenzo - Spartaco, 2021 - Dissensi
Un amico è morto. Mirko torna, per il funerale, nel paese che l'ha visto crescere nella Bassa milanese. Tra infanzia e adolescenza, si srotola il filo dei ricordi che lo lega alla Band del Nord, slabbrata armata di ragazzini che hanno dichiarato guerra all'universo intero e soprattutto alla periferia sud. Questi mondi si urtano, lasciandosi addosso lividi che verranno sanati forse solo durante la messa funebre. Un romanzo di formazione, crudo, diretto, toccante, che rimanda a Golding, Molnár, Salinger, Pasolini. «La regola aurea è nota: vieni da giù? Stai nella zona nuova, destinato a delinquere. Sei nella parte vecchia? Allora da figlio del Nord opti solo per qualche droga al parchetto, nulla che non passi dopo l'adolescenza. Mescolarsi comunque non è previsto, perché moglie e buoi sono una questione di vicinato, non più solo di paese». Una storia per chi ha attraversato la fanciullezza in sella a una bici. Per chi ricorda limpida la sensazione del primo lunedì delle vacanze estive. Per chi ha vissuto l'inverno dentro e fuori. Per chi, bersaglio di pregiudizi, si è fatto scudo con la vera amicizia. Per chi è convinto che leggere e amare siano la stessa cosa.
Memorie di un sognatore abusivo Pasi Paolo - Spartaco, 2009 - Dissensi
"Io sogno troppo e, in una Comunità dove i sogni sono tassati, questo significa essere nei guai. Lavoro per quattro soldi e neanche mezza sicurezza, eppure sono un grande contribuente. Nessun modo di fregare il fisco. Ti devi sistemare le ventose prima di addormentarti, e se non lo fai il microchip sottocutaneo segnala alla polizia onirica lo stato di sonno non connesso. Il resto lo fa la macchina collegata, giunta alla sua diciannovesima versione, e quindi ribattezzata x-19. Rivela numero e qualità dei sogni, li trasmette alla Centrale onirica, e ce li restituisce sotto forma di imponibile. Questa notte, per esempio, ho fatto due sogni di categoria A e tre di categoria B. Sono le aliquote più alte". L'anno è il 2035: il governo impone una tassa sui sogni dei cittadini. L'ivo (Imposta sul Valore Onirico) colpisce i sogni dei poveri per esentare l'insonnia dei ricchi. Ma c'è chi si ribella. E se cambiare il mondo finisce per essere la vera illusione, l'anelito alla libertà riesce a sopravvivere solo grazie al sogno che alimenta la speranza.
Magellano e il magizete Trombetti Guido - Spartaco, 2014 - Dissensi
Realtà e fantasia sono l'una la negazione dell'altra o sono facce della stessa medaglia? È l'interrogativo che attraversa il romanzo di Guido Trombetti e che solo nell'ultimo capitolo, con un finale inatteso, viene ricomposto e trova la sua soluzione. L'autore allestisce una galleria di numeri uno, noti ai lettori di tutti i tempi e di tutte le latitudini, soci di un improbabile e fantomatico circolo, quello degli "Esploratori e navigatori di ieri e di oggi". Fondato da Magellano alla fine del Seicento, è chiamato ora a decidere l'ingresso di personaggi che hanno fatto della fantasia la loro via maestra e che sono convinti di aver cambiato il mondo non meno dei praticoni della realtà: Verne e Asimov ne hanno fatto esplicita richiesta. La riunione è animata anche dall'arrivo del ricco Simbad, pronto a sostenere le ragioni dell'Oriente nei progresso delia scienza e della cultura. Ma la scena cambia continuamente e le fasi dell'assemblea del circolo si alternano a zoom inaspettati su una scuola dove la maestra, "zitella, chiatta e tarchiata", tiene al guinzaglio una ciurma di ragazzi vivaci, allegri, sempre pronti allo scherzo, eppure impegnati con intelligenza a riflettere e ragionare. È l'universo di Alice, Giuseppe, Giulio, Italo. Ma, questi nomi, vi ricordano qualcuno? Infine c'è Giuseppe, una passione per la lettura "sinfonica" di libri d'avventura, il quale rischia di essere risucchiato dalla realtà di un paese dove tutto è omologazione.