M Libri
Libri di Titolo M pubblicati nella collana Electaphoto
Michele Pellegrino. Diario vivo. Ediz. illustrata - Electa, 2025 - Electaphoto
"Michele Pellegrino è il fotografo della fatica, del silenzio e delle nuvole. È il fotografo della montagna e delle sue genti. Michele Pellegrino ha documentato una civiltà contadina e montanara che non esiste più, che viveva di fatica, che dipendeva completamente dalle stagioni, dal variare del tempo meteorologico. Una civiltà silenziosa che è scomparsa in silenzio; nel momento in cui la montagna si è trasformata da paesaggio in panorama, è diventata non un luogo di lavoro ma di divertimento e di intrattenimento". Questo scrive Mario Calabresi di Michele Pellegrino, fotografo autodidatta, proveniente proprio da quel mondo in cui "la fatica è compagna di vita". Ad un certo punto è folgorato dall'incontro con il libro di Paul Strand e Cesare Zavattini Un paese. Le sue foto raccontano di una dimensione umana e antropologica del paesaggio, sia esso la montagna, le amate colline delle Langhe o il mare, e di un rapporto, vero, storico, universale, tra l'esserci dell'uomo e quel paesaggio. Sono ritratti eccezionali, istantanee di un mondo quasi del tutto perduto, sguardi rispettosi e nobili, ma anche alle volte ironici, sull'uomo. E anche quando la figura umana non c'è, l'uomo, con il suo stupore di fronte alla natura, i suoi desideri, il suo fare, la sua statura c'è sempre, nello sguardo del fotografo. Oggi, a 90 anni di età, Pellegrino ripercorre 57 anni di fotografia in questa antologia, corredata da stralci di testi tratti dai suoi numerosi libri, di autori quali Daniele Regis, Mario Calabresi, Walter Guadagnini, Giuliana Scimé, che, come un diario, racconta una vita, percorsa sempre con quello sguardo.
Mario Dondero. Ediz. illustrata Giustozzi N. (Cur.) Strappa L. (Cur.) - Electa, 2024 - Electaphoto
La nuova edizione della monografia definitiva su uno dei più grandi fotografi italiani, Mario Dondero, figura leggendaria del fotogiornalismo mondiale, pubblicata in prima edizione con la supervisione dell'autore, poco prima della sua scomparsa. La qualità e la ricchezza dei contributi di grandi firme del giornalismo e della cultura e la vasta, accurata selezione, effettuata dallo stesso Dondero, delle fotografie, molte delle quali prima inedite, che testimoniano oltre sessanta anni di attività, confermano il volume quale primo e ancora unico catalogo esauriente della sua opera. Dalle fotografie riprodotte nel volume emerge lo sguardo partecipe alle storie della vita e l'interesse ai destini degli esseri umani che caratterizza il lavoro di Dondero e che gli aveva creato intorno un'aura di simpatia, affetto e allegria. È accaduto così che la schiettezza dei suoi slanci e lo spessore della sua umanità abbiano finito per prevalere nei giudizi della critica rispetto a un'indagine necessaria sulla qualità del suo racconto fotografico, privo di ogni decorazione e artificio ma certamente non di stile e di qualità estetica. Dopo una nutrita serie di saggi iniziali che circostanziano la sua figura all'interno del fotogiornalismo italiano ed europeo, il volume si articola in quattro sezioni dedicate alle sue storie. L'ordine cronologico e geografico che ci aiuta a ricostruire con lucidità il punto di vista del fotografo su eventi politici, sociali, culturali del secolo "lungo", nonché a riconoscere in ritratto, in egual modo, celebrità e gente comune nell'epopea del quotidiano. Le sue più famose fotografie in nero e una discreta quantità di scatti a colori allora meno noti, insieme alle testimonianze di chi l'ha conosciuto e amato, aiutano a comporre il "libro della vita".
Marta Rocher. Ediz. illustrata Genovesi E. (Cur.) Perna R. (Cur.) - Electa, 2024 - Electaphoto
La prima monografia su Martha Rocher (1920-1990), fotografa viennese trasferitasi a Parigi negli anni cinquanta, poi a Milano nei primi anni sessanta, la cui fisionomia riconosciamo in alcuni scatti privati e negli autoritratti allo specchio. Due decenni di cui la fotografa documenta il fervore del panorama artistico e culturale, come attestano i oltre duecentocinquanta scatti inediti in bianco e nero relativi a questa fase della sua carriera presenti nel volume, selezionati tra le oltre milleseicento stampe conservate nel suo archivio privato. Le immagini rivelano una sorprendente interprete della Parigi degli anni cinquanta e della Milano degli anni sessanta, che ha frequentato realtà vivacissime, al centro della scena dell'arte sperimentale, come la galleria di Iris Clert a Parigi o Il Cavallino di Venezia, e importanti rassegne d'arte come Exposition inteRnatiOnale du Surréalisme E.R.O.S. alla Galerie Daniel Cordier nel 1959, o le edizioni del 1956 e del 1962 della Biennale di Venezia. Rocher è apprezzata da alcuni tra gli artisti più innovativi del secondo Novecento, fra i quali Yves Klein, Jean Tinguely, Hundertwasser, Takis e, tra gli italiani, Emilio Vedova, Gianni Dova, Roberto Crippa, Lucio Del Pezzo. La fotografa li ritrae al lavoro o nei loro atelier, e realizza alcuni scatti emblematici come quelli di Yves Klein, nel suo studio, vestito da judoka o in posa davanti alle sue Antropometrie. Ritrae anche alcuni dei maggiori esponenti delle Avanguardie: Sonia Terk Delaunay, Meret Oppenheim (e la famosa performance Le diner sur la femme nue, 1959), Alberto Giacometti, André Breton, Oskar Kokoschka, Kees van Dongen. I saggi di Elsa Genovesi e Raffaella Perna, illustrati con una selezione di cataloghi e materiali a stampa che documentano la circolazione pubblica delle fotografie, allargano lo sguardo a una ricostruzione più ampia del clima artistico di quegli anni, mentre il testo di Alessandro Nigro approfondisce gli echi e le persistenze del Surrealismo nella poetica di Martha Rocher. Chiude il volume un ricordo biografico di Matteo Motolese.