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Libri di Titolo M pubblicati nella collana Opere E Libri
Miles Davis. La storia illustrata. Ediz. illustrata Dregni M. (Cur.) - Il Saggiatore, 2013 - Opere E Libri
Compositore, bandleader e visionario, Davis rimane una delle figure più innovative, influenti e illustri della storia della musica. All'avanguardia di generi come bebop, cool jazz, hard bop, jazz modale e fusion, ancora oggi è l'artista jazz più amato e venduto di tutti i tempi. Un tributo "all-star" a Miles, con interviste e ricordi di Sonny Rollins, Bill Cosby, Herbie Hancock, Ron Carter, Clark Terry, Lenny White, Greg Tate, Ashley Kahn, Robin D.G. Kelley, Francis Davis, George Wein, Vincent Bessières, Gerald Early, Nate Chinen, Nalini Jones, Dave Liebman, Garth Cartwright e altri ancora. Correda il testo un ricco apparato fotografico tratto dagli archivi di Francis Wolff, William Gottlieb, Bob Willoughby, William "PoPsie" Randolph, Lynn Goldsmith e altri.
Musei effimeri. Allestimenti di mostre in Italia (1949-1963). Ediz. illustrata Cimoli Anna C. - Il Saggiatore, 2007 - Opere E Libri
Nel dopoguerra italiano, attraverso una virtuosa concomitanza di fattori culturali, politici e sociali, prende forma una nuova arte dell'allestimento. Il fenomeno investe tanto le occasioni "commerciali", come le fiere campionarie, quanto l'ambito delle mostre d'arte, fino ad allora poco sensibile ai nuovi codici di comunicazione che andavano emergendo dai pionieristici interventi di sistemazione dei musei. Grazie all'opera di quei maestri dell'architettura e del design che fin dal ventennio fascista avevano coniato un linguaggio allestitivo dirompente, le mostre d'arte richiamano per la prima volta anche un grande pubblico di non specialisti. Quali sono state le ragioni di tale eccellenza tutta italiana? Da quale tessuto culturale sono nate quelle mostre? Quali istanze "politiche" hanno veicolato? Il volume si pone questi interrogativi cercando le risposte nel cuore di quell'officina culturale che è la preparazione di una mostra: attraverso i carteggi, i documenti d'archivio, le fotografie. Dalle voci dei protagonisti emerge un quadro complesso, segnato dalla polarità museo-mostra, da una riflessione profonda sul tema dell'effimero come avamposto di un "permanente" museale, dalla fatica di impaginare e consegnare al pubblico una storia dell'arte tutta da rileggere alla luce delle perdite belliche e del nuovo sfondo culturale.
Miles live e in studio. Quattordici album fondamentali Cook Richard - Il Saggiatore, 2008 - Opere E Libri
Pincipe delle tenebre, angelo diabolico del jazz, instancabile, rabbioso Miles. Artista lontano dai compromessi, cercò di rivoluzionare la musica seguendo un proprio demone che pretendeva di ascoltare solo se stesso. Sono trascorsi quasi vent'anni dalla sua morte, ma Miles Davis continua a essere l'incarnazione del jazz moderno, inteso come forma musicale misteriosa, esotica e lontana da qualsiasi definizione. Senza scadere nell'agiografia, attraverso quattordici punti cardine delle sue incisioni discografiche Richard Cook scandisce i momenti della ricerca di Miles, della sua rincorsa a una musica ogni volta diversa, passando dal bebop al modale al jazz-rock. L'autore alza il sipario sulle session del trombettista svelando l'alchimia che veniva a crearsi in sala d'incisione e sul palco, gli scontri e le amicizie che portavano alla scelta dei musicisti e alla composizione dei brani. Da Birth Of the Cool a Miles Davis & Quincy Jones Live at Montreux, passando attraverso successi come Kind Of Blue e Nefertiti, in ciascun capitolo Cook focalizza l'attenzione sulla realizzazione di un singolo disco e, tra registrazioni live e in studio, ci fa scoprire l'abilità con cui il musicista cambiava approccio a seconda che stesse suonando in un locale notturno oppure dovesse affrontare un paziente lavoro in sala d'incisione. Miles, definito il Picasso del jazz per la capacità di dare vita a molteplici espressioni artistiche, non aveva però in comune con il pittore la gioia di vivere.