M Libri
Libri di Titolo M pubblicati nella collana Piccola Collana Moderna
Martin Lutero (1483-1546). La Riforma protestante e la nascita delle società moderne Miegge Mario - Claudiana, 2013 - Piccola Collana Moderna
Il libro di Mario Miegge ripercorre la vicenda del monaco, teologo e riformatore Martin Lutero a partire dai rapporti tra chiesa e società nel Medioevo. Con Lutero, infatti, la lunga storia della protesta contro il potere temporale dei papi e la corruzione del clero cominciata nel XII secolo pervenne a una svolta decisiva che diede impulso, in larga misura, alla nascita del mondo moderno. Fu una svolta che prese anche percorsi diversi da quelli della Germania luterana: nelle città libere della Svizzera di lingua tedesca e a Ginevra fu infatti deliberata dal voto dei consigli comunali sotto la guida di riformatori di cultura umanistica impegnati, come Zwingli e Calvino, al rinnovamento non soltanto della Chiesa ma dell'intera vita pubblica. Una storia che si prolungò nella rivoluzione puritana inglese del secolo XVII e nella fondazione della "Nuova Inghilterra" americana.
Maria chi sei veramente? I differenti volti della madre di Gesù nel Nuovo Testamento Cuvillier Maria - Claudiana, 2002 - Piccola Collana Moderna
Maria chi sei veramente? I differenti volti della madre di Gesù nel Nuovo Testamento - Claudiana
Martin Bucer. Un domenicano riformatore Genre Ermanno - Claudiana, 2010 - Piccola Collana Moderna
Insieme a Lutero e Zwingli, che considerò suoi maestri e cercò invano di pacificare, Martin Bucer (1491-1551) è uno dei padri fondatori delle chiese riformate d'Europa. Arrivato a Strasburgo nella primavera del 1523, in breve tempo fece della città un vero e proprio laboratorio teologico, a cui partecipavano anche i laici, e una terra d'asilo per molti rifugiati, tra cui il giovane Calvino. Domenicano, scomunicato per aver sposato una monaca, ebbe sempre a cuore l'unità dell'unica chiesa di Cristo anche quando Carlo V impose il ritorno del cattolicesimo a Strasburgo: con immutata convinzione e passione cercò, inutilmente, il dialogo con Roma e si batté per il superamento delle divisioni tra luterani e zwingliani.