M Libri
Libri di Titolo M pubblicati nella collana Sentieri Narrativa Mainstream
Maturità. Viaggio nel cuore e nelle emozioni D'onofrio Mario Vizzino A. (Cur.) - Edizioni Drawup, 2013 - Sentieri. Narrativa Mainstream
È la condensazione di sentimenti ed emozioni forti e contrastanti. La fine del periodo adolescenziale è un momento molto duro per i ragazzi. Uomini e donne che non sanno ancora quale sia la loro vera natura, la propria identità, perché completamente immersi nelle mille e più cose da fare e da vivere ogni giorno. Tentennano, dubitano, piangono, sorridono e si emozionano, lottando ogni giorno con una realtà che li costringe a crescere, a diventare adulti. Tutto è vissuto all'estremo, non c'è una via di mezzo, o è bianco o è nero, non ci sono scale di grigi, non ci sono sfumature. O si vive o si muore, perché gli adolescenti sono così, ogni emozione è come se fosse l'ultima, ogni sogno è il disperato tentativo di restare bambini, ogni battito del cuore è un pugno allo stomaco mai avvertito e ogni pausa, o attimo di solitudine, è un istante in cui il loro animo si disintegra e si lacera, fino a ricostruirsi e riformarsi sotto una nuova luce.
Movimento e altri racconti Pasetti Maurizio - Edizioni Drawup, 2013 - Sentieri. Narrativa Mainstream
Sette racconti di viaggi reali e interiori, tra i quali: l'esperienza quasi iniziatica di tre studenti per la prima volta in Marocco; il percorso di un dolore intimo da Amsterdam a Vagli, sul fondo di un paese emerso dalle acque di un lago; la vita di Sirio, un giovane che passa attraverso i buchi neri della propria esistenza e scopre la poesia; un incontro speciale e dolcissimo con Lady D... nelle fogne di Parigi; vita e destino di Marcello, che volle essere pilota d'aereo, e lo fu, fino in fondo.
Maschere Conte Ida - Edizioni Drawup, 2016 - Sentieri. Narrativa Mainstream
"Maschere" è la storia di una giovane professoressa alle prese con una vita dolce-amara, fatta di promesse infrante e piccole conquiste, disillusioni e pagine voltate, in un'Italia frammentata che sa accogliere e offrire, allo stesso tempo, malinconie e speranze. Al tentativo di riscattarsi e di essere felice fanno da sfondo i ricordi di una vita familiare conflittuale, di un padre assente e violento, di una madre sola che diventa il fulcro affettivo della vita della protagonista. Gioie e dolori, solitudini e lotte quotidiane non possono che essere condivise con lei, ma la scoperta di una tremenda malattia e la paura di deluderla, di vederla soffrire e di rendere vani tutti i suoi sacrifici, è talmente forte che Cecilia arriverà a inventarsi una realtà diversa, in cui le umiliazioni e la paura della sconfitta non saranno mai svelate, per difenderla dai duri colpi della vita. Ida Conte ci parla di un amore totalizzante, portandoci nel vissuto di due donne ostinate e tenaci, che sanno dirsi l'affetto senza esternarlo come nelle fiction, senza parole o gesti affettati, unite nel momento del bisogno e per l'eternità, in una lotta che rende immuni alla morte dello spirito e del corpo.