Marina Libri
Libri di Titolo Marina pubblicati nella collana Cataloghi
Prossime uscite della collana Cataloghi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788822925794 L'architettura del welfare a Pesaro
Marina Apollonio. Beyond the circle. Ediz. illustrata Gelussi M. (Cur.) - Marsilio Arte, 2024 - Cataloghi
Ricerca visiva, sperimentazione tecnica e di materiali sono i tratti distintivi della prolifica attività artistica di Marina Apollonio (Trieste, 1940), attualmente considerata un'esponente di prim'ordine dell'Arte Optical e Cinetica, la cui produzione è emblema della sua rigorosa e costante sperimentazione artistica, tra pittura, scultura e disegno; opere statiche, in movimento e ambientali; bianco e nero, ricerca cromatica. Il catalogo, pubblicato da Marsilio Arte in occasione dell'omonima retrospettiva, la più ampia mai realizzata in ambito museale in Italia, "Marina Apollonio. Oltre il cerchio" (Peggy Guggenheim Collection, Venezia, 12 ottobre 2024 - 3 marzo 2025) è curato, come la mostra, dalla storica dell'arte Marianna Gelussi. Il volume raccoglie i saggi della curatrice, dello storico dell'arte Arnauld Pierre, del direttore del Metropolitan Museum of Art di New York Max Hollein, seguiti da un'intervista all'artista di Cecilia Alemani, curatrice e storica dell'arte. Il percorso espositivo ripercorre la produzione artistica di Apollonio dal 1963 ad oggi, attraverso un centinaio di opere provenienti da diverse istituzioni museali, nazionali ed internazionali, tra cui la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il MART di Rovereto, la Neue Galerie di Graz, la Kunsthalle Recklinghausen e il Ritter Museum di Waldenbuch, in Germania, il Museum Haus Konstruktiv di Zurigo e la Fondation Villa Datris de l'Isle-sur-la-Sorgue, in Francia. Il catalogo ripercorre la carriera dell'artista, evidenziando lo stretto legame della triestina con la Serenissima, a partire dagli esordi, compiuti proprio a Venezia, sino all'incontro del 1968 con Peggy Guggenheim alla Galleria Barozzi. In quell'occasione, la mecenate commissionò ad Apollonio Rilievo n. 505, tutt'oggi parte della collezione e testimonianza del grande interesse della Guggenheim nei confronti delle giovani avanguardie. Di fatti, la mostra si inserisce nella tradizione espositiva del museo che, oltre a promuovere esposizioni di stampo internazionale, ospita rassegne volte a celebrare i protagonisti della scena artistica nazionale del secondo dopoguerra promossi da Peggy Guggenheim, quali Edmondo Bacci, a cui è stata dedicata la recente monografica, Tancredi Parmeggiani, e ora, Marina Apollonio.
Marina Apollonio. Oltre il cerchio. Ediz. illustrata Gelussi M. (Cur.) - Marsilio Arte, 2024 - Cataloghi
Ricerca visiva, sperimentazione tecnica e di materiali sono i tratti distintivi della prolifica attività artistica di Marina Apollonio (Trieste, 1940), attualmente considerata un'esponente di prim'ordine dell'Arte Optical e Cinetica, la cui produzione è emblema della sua rigorosa e costante sperimentazione artistica, tra pittura, scultura e disegno; opere statiche, in movimento e ambientali; bianco e nero, ricerca cromatica. Il catalogo, pubblicato da Marsilio Arte in occasione dell'omonima retrospettiva, la più ampia mai realizzata in ambito museale in Italia, "Marina Apollonio. Oltre il cerchio" (Peggy Guggenheim Collection, Venezia, 12 ottobre 2024 - 3 marzo 2025) è curato, come la mostra, dalla storica dell'arte Marianna Gelussi. Il volume raccoglie i saggi della curatrice, dello storico dell'arte Arnauld Pierre, del direttore del Metropolitan Museum of Art di New York Max Hollein, seguiti da un'intervista all'artista di Cecilia Alemani, curatrice e storica dell'arte. Il percorso espositivo ripercorre la produzione artistica di Apollonio dal 1963 ad oggi, attraverso un centinaio di opere provenienti da diverse istituzioni museali, nazionali ed internazionali, tra cui la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il MART di Rovereto, la Neue Galerie di Graz, la Kunsthalle Recklinghausen e il Ritter Museum di Waldenbuch, in Germania, il Museum Haus Konstruktiv di Zurigo e la Fondation Villa Datris de l'Isle-sur-la-Sorgue, in Francia. Il catalogo ripercorre la carriera dell'artista, evidenziando lo stretto legame della triestina con la Serenissima, a partire dagli esordi, compiuti proprio a Venezia, sino all'incontro del 1968 con Peggy Guggenheim alla Galleria Barozzi. In quell'occasione, la mecenate commissionò ad Apollonio Rilievo n. 505, tutt'oggi parte della collezione e testimonianza del grande interesse della Guggenheim nei confronti delle giovani avanguardie. Di fatti, la mostra si inserisce nella tradizione espositiva del museo che, oltre a promuovere esposizioni di stampo internazionale, ospita rassegne volte a celebrare i protagonisti della scena artistica nazionale del secondo dopoguerra promossi da Peggy Guggenheim, quali Edmondo Bacci, a cui è stata dedicata la recente monografica, Tancredi Parmeggiani, e ora, Marina Apollonio.
Marina Abramovic. The cleaner. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2018-20 gennaio 2019). Ediz. a colori Galansino A. (Cur.) - Marsilio, 2018 - Cataloghi
Marina Abramovic, una delle personalità più conosciute, controverse e influenti dell'arte contemporanea, "sacerdotessa" e "matriarca" della performing art, quell'arte performativa, effimera, che opera tra esibizione e arte visiva e in cui l'artista utilizza come strumenti di espressione il proprio corpo e il tempo. Marina ha dato visibilità a una forma d'arte che è nel "qui e ora", avvalendosi delle energie che si creano tra le persone, piuttosto che di oggetti: per la sua indagine artistica sono comunque fondamentali palcoscenici, colori, simboli. Il catalogo si presenta come una straordinaria retrospettiva, frutto del diretto coinvolgimento dell'artista, che riunisce oltre 100 opere dagli anni settanta a oggi, offrendo, - attraverso dipinti, video, oggetti, fotografie, progetti e la ri-esecuzione dal vivo di sue celebri performance - una panoramica sui lavori più famosi della sua carriera, insieme alla possibilità di scoprire la meno nota produzione degli esordi. Nel volume verrà inoltre sottolineato lo stretto rapporto che l'artista ha avuto e continua ad avere con l'Italia. Secondo Marina: «piaccio più agli italiani che ai norvegesi perché le mie performance sono molto emotive». E in Italia, a partire dalla partecipazione a Contemporanea, a Roma nel 1973, hanno avuto luogo molte delle sue performance più significative, alcune delle quali rievocate in catalogo.