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Libri di Titolo Per pubblicati nella collana Minimum Fax Cinema Nuova Serie
Perché è divertente. Interviste Tarantino Quentin Peary G. (Cur.) - Minimum Fax, 2024 - Minimum Fax Cinema. Nuova Serie
«Se non avessi avuto tutta questa voglia di fare film, avrei fatto la fine di Ordell, il protagonista di Jackie Brown. Non avrei fatto il postino o il centralinista, sarei finito in galera». Nato e cresciuto a Los Angeles, ma non certo nei quartieri chic che ruotano attorno a Hollywood, Quentin Tarantino è stato salvato dalla sua passione onnivora e vorace per il cinema e dai cinque anni trascorsi lavorando in una videoteca e assorbendo la settima arte in tutte le sue forme: dai capolavori d'autore alla filmografia di genere e pop; dalle produzioni dei grandi studios al cinema italiano, fino a quello asiatico. Poi, l'esordio dirompente con Le iene; la Palma d'oro a Cannes con Pulp Fiction, uno tra i pochi film di fine millennio che ha stravolto il linguaggio cinematografico; il grande omaggio di Kill Bill agli action movie asiatici; le incursioni nel cinema bellico (Bastardi senza gloria) e nel western (Django Unchained); il commovente omaggio alla fabbrica dei sogni di C'era una volta a Hollywood. In questa raccolta inedita delle sue migliori interviste, Tarantino si racconta senza pudore, fornisce nuove chiavi per la comprensione del suo cinema e dei suoi memorabili dialoghi, ma soprattutto offre un quadro completo, originale, spiazzante di tutti i film che lo hanno influenzato e che trovano spazio nella sua opera, ora citati, ora riscritti, ora semplicemente omaggiati.
Perdersi è meraviglioso. Interviste sul cinema Lynch David Barney R. A. (Cur.) - Minimum Fax, 2017 - Minimum Fax Cinema. Nuova Serie
David Lynch (1946) è uno dei massimi cineasti statunitensi degli ultimi decenni, vincitore di due Palme d'Oro a Cannes, due Cesar e un Leone d'Oro alla carriera. Con film come Eraserhead e Inland Empire, passando per The Elephant Man, Velluto blu, Twin Peaks e Mulholland Drive, ha affermato negli anni un proprio personalissimo stile fatto di ambiguità, mistero, perversione, di situazioni vissute in un confine indistinguibile fra sogno e realtà. Gli autori di queste ventiquattro interviste - che ripercorrono l'intera carriera del grande regista, dal 1977 fino a oggi - scavalcano abilmente il riserbo quasi maniacale di Lynch sul significato dei propri film, riuscendo a farlo aprire a risposte mai scontate e sempre penetranti, con ampie digressioni sulle altre forme artistiche che ama: dalla pittura alla musica, al design. Fra notazioni tecniche, aneddoti dal set, ricordi personali e vere e proprie dichiarazioni di poetica, queste pagine offrono un ritratto in presa diretta di uno dei registi più visionari della storia del cinema.