Piccola Enciclopedia Libri
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892785687 Nella Mente del CEO. Come pensano i leader di successo
- 9788867768615 Superman. La maschera dell'uomo mediocre
Piccola enciclopedia degli ultracorpi. Vol. 3: I B-movies inglesi degli anni Cinquanta e Sessanta Pallotta Alberto - Ultra, 2022 - Ultra
Se negli Stati Uniti gli anni Cinquanta segnarono l'avvento dei B-movies di fantascienza, spesso ispirati dalla metafora invasione aliena/pericolo comunista, in Inghilterra, con l'avvicendamento tra il governo laburista e quello conservatore e la salita al trono di Elisabetta II, nonostante il raggiungimento di una stabilità economica maggiore si assistette a una diserzione delle sale cinematografiche. Forse la colpa era della televisione, o magari gli inglesi erano più votati al risparmio rispetto agli americani, fatto sta che la crisi del cinema proseguì, fino all'avvento di una novità risolutiva. La svolta si ebbe con la casa di produzione Hammer, che portò sullo schermo classici dell'orrore sanguinolenti ma con un tocco di sensualità, grazie alla presenza di procaci fanciulle. La critica impallidì e lanciò accuse di sadismo gratuito, ma il pubblico ne fu entusiasta. Adorava le storie di tenebrosi e crudeli gentiluomini come Dracula o il Barone Frankenstein, interpretati da Christopher Lee e Peter Cushing. Fu un'efficace risposta ai film horror americani, che avevano come protagonisti Vincent Price e ancor prima Bela Lugosi. La Hammer non si accontentò di riportare in sala il brivido ma si cimentò anche con la fantascienza, e centrò definitivamente il successo con la serie del Dottor Quatermass. Con un'accorta politica di contenimento dei costi, sfornò pellicole a ripetizione e portò a termine una piccola rivoluzione nell'industria cinematografica inglese con film che oggi sono consacrati al culto. Un capitolo della grande storia dei B-movies non poteva che essere dedicato a loro.
Piccola enciclopedia degli ultracorpi. Vol. 2: I B-movies americani degli anni Sessanta Pallotta Alberto - Ultra, 2020 - Ultra
I B-movies americani degli anni Cinquanta, ovvero i film a basso costo, realizzati per il circuito dei drive-in, erano per lo più di fantascienza, con alieni minacciosi e viaggi interplanetari che l'uomo non aveva ancora compiuto. Le sceneggiature erano permeate dalla solita paura nei confronti dell'invasore, che tra le righe (e neanche troppo implicitamente) era il sovietico comunista. Negli anni Sessanta, con la fine del Maccartismo, la sci-fi abbassa i toni allarmistici e i produttori americani vengono attirati maggiormente dal genere horror, anche per contrastare l'ascesa dei rivali inglesi della Hammer. Gli sceneggiatori attingono da Edgar Allan Poe, da Lovecraft, da Matheson, e i registi traspongono in immagine incubi e mostri. Ecco allora gioielli come La notte dei morti viventi e L'ultimo uomo della Terra. I Sessanta sono anche anni di movimenti generazionali, di protesta, di figli dei fiori e di droghe psichedeliche, che influenzano la produzione cinematografica del periodo, con tante pellicole curiose, spesso di dubbio gusto. Se gli anni Cinquanta erano stati formidabili, i Sessanta segnano un logico quanto interessante cambio di tendenza, specchio dei fortissimi mutamenti sociali che segnano il decennio.
Piccola enciclopedia dei replicanti. I film di fantascienza americani degli anni ottanta Pallotta Alberto Pergolari Andrea - Ultra, 2023 - Ultra
Da The Abyss a Wargames, da Aliens - Scontro finale a Terminator, passando (in disordine sparso) per E.T. - L'extraterrestre, Corto circuito, Gremlins, Robocop, Blade Runner, l'intero ciclo di Ritorno al futuro, i nuovi capitoli delle saghe di Guerre stellari (non ancora Star Wars) e Star Trek, la grande fantascienza americana degli anni Ottanta superò le fantasie distopiche del decennio precedente per concentrarsi sulla spettacolarità, sul fascino dell'avventura, su forme di incubo più psicologiche ed esistenziali che sociali. È una fantascienza post-guerra fredda ma pre-muro di Berlino, in cui l'immaginario hollywoodiano scatena l'entusiasmo imperialista e le fobie più inconfessate. Il nemico non è più solo l'alieno, il diverso, l'altro da sé, ma risiede anche nelle mutazioni genetiche e fisiologiche di un'umanità posta di fronte a un futuro ignoto. Pallotta e Pergolari navigano nel genere in lungo e in largo, affidando la rotta alle coordinate strutturali di un dizionario. Un'opera nello stesso tempo rigorosa e divertente, alla scoperta di un modo di fare cinema che si è imposto nel tempo e ancora oggi indirizza la produzione internazionale.