Ren Libri
Libri di Titolo Ren pubblicati nella collana Sagep Cataloghi
Renata Boero. Teleri. Ediz. illustrata Coen V. (Cur.) Pascucci G. (Cur.) - Sagep, 2025 - Sagep Cataloghi
I Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi a Macerata ospitano, dal 4 giugno al 9 novembre 2025, una delle principali mostre dell'anno: Renata Boero. Teleri, a cura di Vittoria Coen e Giuliana Pascucci. In esposizione, una selezione di opere monumentali realizzate tra la metà degli anni Settanta e i primi anni Duemila, che mettono in evidenza l'evoluzione della ricerca pittorica dell'artista. L'esposizione ripercorre il cammino artistico di Renata Boero, una delle figure più significative dell'arte femminile del secondo Novecento, attraverso cicli pittorici che indagano le potenzialità dei pigmenti naturali. Renata Boero nasce a Genova nel 1936. Dopo aver trascorso l'infanzia a Torino e studiato all'estero, si trasferisce a Genova, dove intraprende il Liceo Artistico e diventa allieva di Emilio Scanavino. Esordisce giovanissima, partecipando alla Quadriennale di Roma nel 1959, e continua la sua carriera con un percorso costellato di mostre internazionali [...] Boero è stata invitata a cinque Biennali di Venezia e ha partecipato a numerose esposizioni in Italia e all'estero, mantenendo una presenza costante sulla scena artistica internazionale.
René Monjoie. Incontri fortuiti-Recontres fortuites. Ediz. illustrata - Sagep, 2021 - Sagep Cataloghi
Fotografo parigino giunto in Valle d'Aosta nel 1970, René Monjoie presenta al pubblico i suoi appunti visivi in un progetto inedito dal titolo Incontri fortuiti. Liberatosi per sua stessa dichiarazione dalla macchina fotografica e dal cavalletto, compagni preziosi di decenni, ha deciso di continuare ad osservare il mondo con la stessa meraviglia di sempre, ma più leggero, armato soltanto della fotocamera del suo cellulare...
Renzo Tubaro (1925-2002). Intonare la realtà. La pittura, l'affresco, il disegno nel centenario della nascita Pauletto G. (Cur.) - Sagep, 2025 - Sagep Cataloghi
Renzo Tubaro, disegnatore, pittore, frescante, fu artista molto legato al territorio friulano, e alla tradizione della grande pittura veneta. Dal territorio prende i suoi temi: i ritratti familiari, i ragazzi nella loro estrosa e talora malinconica adolescenza, la vita di paese con i suoi mercati e i suoi artigiani, le nature morte con i quotidiani oggetti e i fiori che sono in tutte le case; anche i paesaggi, quando invece non si riferiscano a Venezia, il grande scrigno cui sempre si abbeverò la sua sete d'arte. Dalla tradizione veneta prende forme e colori che gli consentono di tradurre questo suo specifico mondo umano in un mondo poetico capace di parlare a tutti, oltre la particolare occasione che determina la pittura, trasformando il reale in "visione", cioè nella sospesa fermezza di uno stile, che lo individua chiaramente nella pittura friulana e italiana del Novecento. Nel centenario della nascita, un riesame doveroso della sua lunga attività, l'invito a visitare o rivisitare le chiese friulane da lui affrescate, l'esposizione di molte pitture e disegni inediti o poco noti.