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Libri di Titolo S pubblicati nella collana Ciclostile
Santiago e nuvole. Le fantasticherie di un pellegrino solitario Scrima Stefano - Ediciclo, 2018 - Ciclostile
"Questo libro parla di come si muove un'anima. Varia di un cammino, un metodo (o un metodo per disfarsi dei metodi). Varia della bellezza di andare, farsi scoprire dalle cose. Dell' entrare nel mondo e sentirsi ricchi. Di come vivere e imparare a farlo spesso sia l'unica cosa di cui hai davvero bisogno." Non si sceglie di fare il Cammino di Santiago, è lui che all'improvviso ti sceglie, e quando lo fa puoi star certo che è il momento giusto per partire. Stefano Scrima racconta la sua esperienza a piedi sul Cammino di Santiago del Nord, percorrendo la costa dai Paesi Baschi, passando per Cantabria e Asturie fino alla Galizia. Fra entusiasmi e ripensamenti, introspezioni e deragliamenti, il suo errare si trasforma in un'occasione per viaggiare nei pensieri, lasciati liberi di correre con le nuvole. Con l'autore cammineranno alcuni compagni di viaggio d'eccezione: Hesse, Chatwin, Baudelaire, Goya, Camus, Unamuno, Hemingway, Montaigne, Stevenson, Cioran e tanti altri. Un'opera che aiuta a porsi le giuste domande, adeguando il proprio passo all'unicità di ogni respiro.
Squadristi 1919-1923. La morte a grinta dura Di Colloredo Mels Pierluigi Romeo - Eclettica, 2019 - Ciclostile
Squadrismo è un termine che nell'immaginario collettivo odierno richiama ad un atteggiamento violento, quello che caratterizzò l'operato delle squadre sparse lungo lo Stivale, contro il cosiddetto sovversivismo rispondendo alla violenza dei rossi con altrettanta violenza, dapprima per reazione, poi attaccando per primi, e anche contro le autorità. Oggi la storiografia dominante tende ad incolpare per le violenze esclusivamente gli squadristi: ma la realtà italiana dei primi anni Venti fu quella di una guerra civile a bassa intensità, con centinaia di vittime da entrambe le parti. In questo libro non vogliamo fare antistoriche esaltazioni ed apologie od altrettanto antistoriche demonizzazioni, né stabilire linee di demarcazione tra buoni e cattivi, ma raccontare un fenomeno fondamentale della storia italiana così come si svolse veramente, a cent'anni dalla fondazione dei Fasci, un fenomeno che insieme a pagine di violenza e sopraffazione ne vide anche di luminose, grazie all'idealismo di reduci e di giovanissimi, che imposero l'Italia di Vittorio Veneto contro quella di Caporetto, l'Italia degli Arditi, dei ragazzi del '99 contro l'internazionalismo della sovversione rossa.