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Libri di Titolo S pubblicati nella collana Comunicazione Pubblica E Sociale
Sri Lanka. Microfinanza per tornare a vivere. Etimos e Protezione Civile dopo lo tsunami Poletti Lucia Lo Re Francesca - Lupetti, 2008 - Comunicazione Pubblica E Sociale
Lo tsunami del 26 dicembre 2004, oltre a causare ingenti danni ai beni materiati, alle strutture e alte infrastrutture dei Paesi colpiti, ha provocato effetti negativi consistenti sulle fasce più marginali ed economicamente vulnerabili della popolazione. In Sri Lanka Etimos e il Dipartimento della Protezione Civile hanno realizzato un progetto ad hoc finalizzato al sostegno delle istituzioni dell'isola attive nel campo della microfinanza, che in molti casi hanno risentito in modo particolare della sopravvenuta incapacità di rimborsare i prestiti da parte delta clientela. Dopo quanto tempo dal maremoto le istituzioni sono state in grado di riattivare le attività di microcredito? A quali condizioni? E ancora: hanno ricevuto risorse sufficienti per ripristinare l'operatività ordinaria? Lo tsunami ha prodotto solo danni, o ha anche aperto prospettive di miglioramento e di crescita? Il lavoro qui pubblicato risponde a queste domande analizzando cinque istituzioni colpite ed evidenziando in che misura l'intervento Etimos-Dpc ha consentito di ripristinare la capacità di credito precedente lo tsunami ed ha contribuito al rafforzamento patrimoniale delle istituzioni, soprattutto quelle minori, permettendo di raggiungere un numero molto elevato di beneficiari.
Sri Lanka: il rendiconto. Come abbiamo utilizzato le donazioni degli italiani per le vittime dello tsunami Bastianini G. (Cur.) Miozzo A. (Cur.) - Lupetti, 2005 - Comunicazione Pubblica E Sociale
Sri Lanka: il rendiconto. Come abbiamo utilizzato le donazioni degli italiani per le vittime dello tsunami - Lupetti
Stalking. Un fenomeno sommerso Vernocchi Simonetta - Lupetti, 2020 - Comunicazione Pubblica E Sociale
Lo stalking è un fenomeno sommerso che difficilmente verrà denunciato soprattutto se si verifica in ambito famigliare. I centri d'ascolto, le interviste anonime, i data-base dei servizi di emergenza-urgenza ci offrono un quadro più complesso rispetto ai dati delle fonti ufficiali. Parlare di stalking è parlare di controllo, anzi di ipercontrollo, di gelosia, di possesso e non ultimo di violenza. La violenza domestica è spesso preceduta da anni di stalking, sopportato e tollerato dalle vittime. Forme di controllo fisiologiche sono esercitate, in alcune fasi della nostra vita, da nostra madre, o da chi si è preso cura di noi: questo ipercontrollo è funzionale alla nostra crescita e spiega il fatto che possediamo i meccanismi e i mediatori chimici atti a sostenerli. Un'altra forma di ipercontrollo viene esercitata da colui che cerca di sedurre una persona di cui si sia innamorato o infatuato o dalla cui approvazione dipenda psicologicamente: è l'ipercontrollo delle fasi iniziali dell'innamoramento o del rapporto esclusivo con "l'amico del cuore". Quando il rapporto si consolida, l'ipercontrollo viene meno. Differente invece è l'ipercontrollo che intende esercitare su di noi il nostro ex o la nostra ex: ex partner, ex marito, ex moglie, ex fidanzato, ex datore di lavoro, ex compagno. Ci sorge un dubbio: si tratta di stalking o di corteggiamento insistente e magari maldestro, nel tentativo di conquistare o riconquistare l'amato o l'amata? Un confine difficile da definire. Nella prima parte analizzeremo i dati della letteratura, nella seconda il comportamento iper-controllante alla luce delle recenti classificazioni, la psicodinamica dell'ipercontrollo, della gelosia, del possesso e dell'evoluzione violenta dello stalker. Infine, ci occuperemo della psicodinamica della vittima, in modo da capire come mai alcune relazioni famigliari, amicali, sentimentali veramente tossiche si protraggono per anni nonostante la sofferenza in chi ne resta invischiato.