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Libri di Titolo S pubblicati nella collana Crocevia
Streghe postmoderne - Alter Ego, 2016 - Crocevia
Ecco le streghe, ragazze inquiete che camminano calpestando pezzi di se stesse. Maledette e perdute che sembrano sempre sull'orlo di un precipizio. Certe volte ce la fanno, certe altre precipitano. Le streghe sono malvagie, dice Wikipedia, come Circe, che trasformava i compagni di Ulisse in maiali. Le streghe sono icone da ragazze ribelli. Sono il punto nero sulla pagina bianca. Sono la Principessa Leila nell'ultimo capitolo di Star Wars, che quarant'anni dopo non ha paura di vestire gli stessi panni e lo stesso chignon con le treccioline. A costo di sembrare ridicola, decadente e un po' patetica. Le streghe non hanno paura della derisione, della sconfitta, della morte. La cercano, perché una vita non basta e quindi la si sfida con l'arguzia tipica di una donna che sa invocare il Demonio e combattere silenziosamente tutta Paperopoli. Quindi, lettore, veniamo a noi. Stai per entrare in una dimensione non comune, dove le storie e i disegni si fondono per rendere omaggio all'altare dell'inquietudine. Incontrerai dei personaggi la cui mente è funestata da un mistero irriconoscibile. Vedrai immagini che resteranno intrappolate nelle tue fantasie più oscure.
Sulle onde delle migrazioni Pani G. (Cur.) - Ancora, 2017 - Crocevia
«Che cosa ti è successo, Europa madre di popoli e nazioni, madre di grandi uomini e donne che hanno saputo difendere e dare la vita per la dignità dei loro fratelli?» PAPA FRANCESCO Le onde delle migrazioni diventano sempre più tempestose e fomentano una «sindrome dell'invasione». Alcuni vedono nei migranti e nei profughi i veri responsabili della crisi odierna, dimenticando che nei secoli l'Europa si è formata con i migranti. A un giovane rifugiato è stato chiesto: «Perché non rimanete nella vostra terra?». La risposta è stata di una lucidità impressionante: «Noi non siamo stupidi, né pazzi. Siamo disperati e perseguitati. Restare vuol dire "morte certa", partire vuole dire "morte probabile". Tu che cosa sceglieresti? Noi non abbiamo colpe se siamo nati dalla parte sbagliata e voi non avete alcun merito di essere nati dalla parte giusta». Accogliere i migranti e i rifugiati, soprattutto bambini, non è una scelta, ma un dovere umano.