S Libri
Libri di Titolo S pubblicati nella collana Diap Print Dottorato
Sopra e sotto la linea di terra. L'architettura come racconto topografico Cervini Giulia - Quodlibet, 2023 - Diap Print/Dottorato
Lo studio raccolto nelle pagine di questo libro guarda al fenomeno architettonico come atto costruttivo delle forme del suolo, primo e ineludibile effetto di qualunque trasformazione antropica del mondo che abitiamo. Ogni azione elementare impartita sullo spessore del suolo produce esiti, genera forme; la forma architettonica essenziale deriva, dunque, dall'impatto prodotto sulla linea di terra. Ma quali ragioni, quali necessità inducono verso determinate alterazioni topografiche? E che tipo di progettualità si sviluppa a partire da tali processi? Il percorso che prende avvio da queste domande, non può che cominciare da una lettura dello spazio geografico, tesa a ricucire i nessi che da sempre legano le forme, le tecniche e i linguaggi architettonici alle materie, le morfologie e le storie proprie di un territorio. Attraverso una focale denominata "lente topografica", gradualmente definita nei metodi e negli strumenti, il libro traccia un altro racconto, che ha per oggetto il patrimonio antropico disseminato a terra, quello che il suolo lascia emergere e quello che seppellisce. È del resto nel medio di queste tracce che trova espressione la forma costruita. Quale allora il potenziale narrativo del progetto di suolo? Quale storia raccontare e attraverso quali espedienti? Attorno a questi interrogativi prendono avvio considerazioni di carattere teorico e analitico. In particolare, la ricerca si concentra su due casi emblematici: il Sacro Bosco di Bomarzo e il giardino funerario Östra Kyrkogarden di Malmö, entrambi inquadrati nell'estensione ampia della scala geografica e nella visione sincronica del paesaggio storico.
Sulla modificazione. Il progetto di architettura tra idea e realtà Oltremarini Alessandro - Quodlibet, 2021 - Diap Print/Dottorato
La modificazione, tema permanente nell'architettura, costituisce oggi un ruolo sempre più centrale sia nel dibattito contemporaneo sia negli interventi che tendono a costruire una corrispondenza tra regola insediativa e luogo. L'autore intende indagare il tema a partire dalla questione che pone Vittorio Gregotti, ovvero dalla possibilità di riconoscere nella modificazione uno "strumento concettuale che presiede alla progettazione", e lo sviluppa secondo due direzioni parallele: lungo la prima direzione il tema è esplorato nella complessità dei contenuti a esso riferibili e nel tentativo di scomporli per costruire un vero e proprio linguaggio della modificazione; nell'altra direzione, la modificazione è affrontata come espressione concreta nel progetto di architettura, attraverso alcuni casi studio esemplari, indagati nelle differenti declinazioni linguistiche. Da una parte, dunque, questo studio si concentra sulla modificazione come azione e non come effetto, mentre dall'altra pone l'attenzione sulle parti di città che rappresentano un'occasione, per il progetto di modificazione, di rivelazione, recupero e attualizzazione di segni e valori: un'occasione del progetto che non intende esprimersi secondo una retorica della continuità, quanto piuttosto secondo un principio di regolazione dialogica tra idea e realtà.